Borsa Milano in positivo, Draghi non preoccupato da Supereuro, che balza oltre $1,37

9 Dicembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Si chiude in positivo una seduta sul filo di lana per le Borse europee. Borsa Milano, vivace in avvio, ritrova la spinta persa per strada grazie all’apertura di Wall Street. Ignorati i dati macro deludenti nell’area della moneta unica. Rimbalzino dell’euro, che estende i rialzi sul dollaro sopra $1,37.

Il rapporto sull’occupazione Usa – che ha messo in evidenza un miglioramento dei fondamentali del mercato del lavoro americano – continua a condizionare in positivo i mercati azionari. Il listino Ftse MIB in rialzo dello 0,89% a quota 18.285,52 punti. Riguardo ai singoli titoli, occhio ai nomi da acquistare e vendere sul breve.

Da segnalare che Piazza Affari ha archiviato la peggior settimana delle ultime 24 fornendo, nella seduta di martedì, un pericoloso segnale ribassista a seguito della rottura al ribasso del rettangolo 18.500 – 19.500 che ha ingabbiato i prezzi per 38 sedute.

Mps è finita ancora nel mirino dopo le dichiarazioni nel fine settimane della Fondazione. Il mancato rinvio dell’aumento di capitale di Mps “potrebbe arrecare grave pregiudizio alla Fondazione” e “indirettamente anche a tutti gli altri azionisti della Banca”, ha affermato Palazzo Sansedoni.

Senza un rinvio, la banca più antica al mondo corre il “forte rischio” di avere “nuovi e imprevedibili assetti proprietari”, con ripercussioni anche per “l’interesse del Paese” visto che con 26 miliardi di Btp ha un “importantissimo ruolo” nel collocamento del debito pubblico. La possibilità che l’operazione di aumento di capitale possa essere rimandata porta le quotazioni della banca a fare un bel balzo (+4,72%).

Spread tra Btp e Bund tedesco a 10 anni in flessione -2,36% a 228,77 punti base, a fronte di rendimenti decennali -1,16% al 4,13%.

Positiva la performance dei mercati asiatici, con gli investitori che hanno accolto con favore anche i numeri sull’inflazione cinese, che su base annua nel mese di novembre è scesa al 3% dal 3,2% di ottobre (fattore che durante le contrattazioni ha portato l’indice Shanghai a salire sopra i 2.240 punti e a posizionarsi vicino al nuovo massimo in tre mesi, per poi chiudere piatto con +0,05%).

“Il solido rapporto ha alimentato la fiducia sul fatto che l’economia Usa sia abbastanza forte da riuscire a fronteggiare il tapering – ha commentato in una intervista rilasciata a Bloomberg Shane Oliver, responsabile della strategia degli investimenti presso AMP Capital Investors – Le valutazioni dei mercati sono ragionevoli e i profitti miglioreranno l’anno prossimo”.

Balzo della borsa di Tokyo, con +2,29%; Hong Kong +0,19%, indice australiano S&P/ASX 200 -0,80%; indice coreano Kospi +1,01%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro +0,08% a $1,3715. Dollaro/yen +0,19% a JPY 103,10; euro/franco svizzero +0,13% a CHF 1,2237, euro/yen +0,28% a JPY 141,40.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,22% a $97,86 al barile, quotazioni dell’oro -0,07% a $1.229,50 l’oncia.