Borsa Milano, i rialzisti tornano al comando

20 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – In una seduta volatile ma senza grandi scossoni, i rialzisi prendono il controllo nel pomeriggio, con il listino Ftse MIB che tiene bene il segnale rialzista di breve. L’indice ha chiuso in area 21.094,49 (+0,56%).

Bene Finmeccanica dopo i conti 2013 che hanno segnato un ritorno all’utile dopo due anni, il titolo ha guadagnato il 2,84%. Spread stabile a 178.

I mercati hanno pian piano digerito le ultime novità che sono arrivate dal fronte Fed, con la prima conferenza stampa del nuovo numero uno Janet Yellen.

Così come previsto, il processo di tapering – ovvero di riduzione del quantitative easing, misure di politica monetaria che hanno sostenuto i mercati globali di tutto il mondo negli ultimi anni – è andato avanti: annunciati tagli di acquisti di asset di Treasuries e di titoli legati ai mutui per un valore di $10 miliardi, a $55 miliardi. Non è stato questo annuncio a innervosire i mercati, visto che tutto è andato secondo le attese.

Sono state le parole di Yellen a seminare il nervosismo: il neo presidente della Fed ha fatto riferimento infatti a un eventuale rialzo dei tassi “in sei mesi”, provocando il calo dei principali indici di Wall Street e il rialzo dei rendimenti dei Treasuries, con quello decennale balzato al 2,78%. Si avvicina, poi, la prospettiva di un rialzo dei tassi di interesse, che sono ai minimi storici da ormai quasi 5 anni. Alcuni analisti scommettono su un costo del denaro portato all’1% già nel 2015.

Il trend rialzista del Ftse Mib potrebbe proseguire. A meno di un cedimento del supporto a 19200, si punta a un rialzo prima verso 21.180, poi verso 22.500. “Scenario alternativo: sotto 19200, ci aspettiamo una discesa verso 18360 e 17800”.

In ambito valutario, l’euro è osservato speciale dopo le dichiarazioni di Yellen: la domanda è se l’attesa di un rialzo dei tassi Usa più o meno imminente scatenerà i buy sul biglietto verde. Al momento, verso il dollaro, la moneta unica scambia in calo -0,49% a $1,3767, dopo che nei giorni precedenti si era arrivata alla soglia di $1,40. Dollaro/yen +0,15% a JPY 102,49; euro/yen -0,34% a JPY 141,05. La moneta unica rischia di entrare in un canale ribassista, sfondato il supporto chiave a $1,3820.

Sul fronte delle commodities, i futures sul petrolio -0,30% a $100,07 al barile, mentre le quotazioni dell’oro -1,01% a $1.327,80 l’oncia.

In Asia l’azionario ha vissuto una seduta negativa un po’ ovunque. L’indice Nikkei della Borsa di Tokyo ha chiuso in ribasso dell’1,65% a 14.224,23 punti, ai minimi di sei settimane.