Borsa Milano: Ftse Mib oltre 20.000, prima volta dal 2011

15 Gennaio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Piazza Affari raggiunge e supera un obiettivo importante. Ftse Mib ha superato quota 20.000 punti per la prima volta dal luglio del 2011, fino a 20.046 (+1,60%), grazie alla buona performance di Wall Street e al balzo di alcuni titoli come Finmeccanica +7% e Telecom +4,3%. Molto bene anche Pirelli, +5% circa.

Tra i bancari: Mps +0,86%, Bper +1,31%, BPM +4,63%, BP +3,70%, Ubi Banca +2,69%, Mediobanca +3,23%, Unicredit +2,59%, Intesa SanPaolo +2,31%; altri titoli Autogrill +4%, Mediaset -3,18%.

Sul mercato dei titoli di stato, spread BTP-Bund a 10 anni -1,24%, a fronte di rendimenti decennali -0,40% al 3,86%.

Le borse europee hanno ricevuto una spinta in mattinata dall’incremento oltre le stime del surplus commerciale dell’Ue, registrato lo scorso novembre. Indice di riferimento dell’azionario europeo, l’Euro Stoxx 600 Index, è salito a livelli che non toccava dal maggio del 2008.

Howard Archer di IHS Global Insight ha spiegato che il maggiore surplus commerciale della Eurozona nel mese di novembre (il surplus commerciale totale della zona euro per i primi 11 mesi dello scorso anno è stato di €139 miliardi, quasi il doppio di anno in anno) è incoraggiante.

L’analista crede che la crescita del Pil nell’area euro degli ultimi tre mesi del 2013 potrebbe essere +0,3%, rispetto al +0,1% del terzo trimestre. Tuttavia sulla scia delle preoccupazioni della Banca Mondiale sull’Europa, Archer prevede una crescita più lenta nel 2014.

Il sentiment sull’economia a livello globale trova sostegno nelle positive previsioni della Banca Mondiale, che ha rivisto al rialzo per la prima volta in tre anni le stime di crescita.

In Eurozona l’inflazione è rimasta su livelli depressi, ma la Bce non ritiene necessario intervenire.

Sul fronte macro, la Germania ha registrato una crescita di appena lo 0,4% l’anno scorso. Secondo la Banca Mondiale, tuttavia, l’economia globale è giunta a un punto di svolta. Detto questo, se da un lato l’istituto ha rivisto le previsioni dell’economia globale al rialzo, allo stesso tempo ha segnalato anche rischi di fuoriuscita di capitali dai mercati emergenti.

In Asia rimbalzo per la Borsa di Tokyo, sulla scia di Wall Street, dopo il tonfo di ieri. L’indice Nikkei dei 225 titoli guida ha segnato un rialzo del 2,5% a 15.808,73 punti.

Sugli altri mercati, l’euro è scambiato a quota 1,3596 sul dollaro in flessione dello 0,61%. La moneta unica vale inoltre 142,03 yen (-0,34%) e 1,2360 franchi svizzeri (+0,14%).

In ambito di commodities, quotazioni del petrolio sostanzialmente stabili. I futures sul petrolio +1,32% a 93,81 dollari per il barile Wti. Oro in calo -0,55% a $1.238,50.