Borsa Milano: fioccano le vendite, euro sconta parole Draghi

7 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Sulla scia dell’indebolimento di Wall Street, Borsa Milano ha virato in ribasso, chiudendo in calo di oltre un punto percentuale. La borsa Usa, partita piatta, e’ scivolata in rosso dopo la pubblicazione di dati marco poco confortanti, che hanno mostrato solo un leggero miglioramento del mercato del lavoro, inferiore alle attese, mentre le cifre sulle vendite al dettaglio mensili si sono rivelate contrastate.

L’indice Ftse Mib ha fatto segnare un calo dell’1,22% a 16.400,56 punti. Lo spread tra Btp e Bund e’ tornato ad allargarsi, sfiorando i 300 punti base. Euro preso di mira dai ribassisti.

I listini italiani, al pari di quelli europei, hanno in realta’ iniziato a traballare gia’ dopo il giro di boa, dopo la decisione della Bce di mantenere invariati i tassi di interesse allo 0,75%. L’annuncio era atteso da gran parte degli analisti, ma c’era chi aveva osato di piu’, scommettendo su una misura restrittiva, dunque su un rialzo dei tassi.

Non si è arrivati a questo punto e l’euro, che nei giorni precedenti si era issato ai massimi di 14 mesi contro il dollaro, toccando anche quota $1,37, ha fatto dietront. Uno dei motivi dello scivolone – la moneta unica ha perso una figura piena portandosi sotto $1,35 e ora rischia anche di sfondare al ribasso quota $1,34 – è stato il timore di una deflazione, scatenato da alcune dichiarazioni di Mario Draghi, numero uno della Banca centrale europea, che ha parlato nuovamente di rischi al ribasso sull’economia.

Sullo sfondo la fumata nera del Consiglio Ue sul bilancio europeo, dopo la notizia dell’intenzione della Repubblica Ceca di porre il veto.

Tra i titoli scambiati a Piazza Affari, l’attenzione e’ rimasta anche quest’oggi su Monte Paschi di Siena salita fino a oltre +8%, ora fa +6,1% dopo le perdite comunicate dal cda, pari a 730 milioni di euro e le rassicurazioni sull’inesistenza di altri buchi di bilancio; riflettori puntati anche sul titolo Impregilo, +4,78% circa dopo l’Opa lanciata dal gruppo Salini e su Banca Popolare di Milano, in calo -0,20% dopo che i pm hanno rivelato che l’istituto ha finanziato sotto la presidenza di Massimo Ponzellini la criminalità organizzata.

La crisi in Europa è lungi dall’essere arrivata al capolinea e un chiaro avvertimento arriva da Citigroup, che parla di una bolla fragile, precisando che i mercati stanno sottovalutando i rischi sia degli stati sovrani che delle banche.

Focus sullo spread, che alla vigilia ha chiuso a 295 punti base, toccando il livello massimo dall’inizio dell’anno. Nel mese di gennaio, il differenziale BTP-Bund a 10 anni era sceso anche bel al di sotto della soglia Monti, livello pari a 287 punti, equivalente alla metà del valore a cui oscillava nel novembre del 2011, prima dell’insediamento del governo tecnico del professore.

Ora sono proprio: il caos politico; l’incertezza sull’esito delle elezioni – fino a pochi giorni fa la vittoria del centrosinistra sembrava data per scontata, ma il Pdl sta guadagnando consensi tra l’elettorato – e i timori degli investitori che il nuovo esecutivo italiano non porti avanti le riforme sui conti pubblici, a generare volatilità sul mercato dei titoli di stato. Tanto che si parla di una situazione di tassi italiani e spagnoli che fa ripensare proprio a quel terribile novembre del 2011.

In generale, l’indice di riferimento dei mercati europei, lo Stoxx 600, è in crescita +1,7% nel 2013. Stan Shamu, strategist dei mercati presso IG a Melbourne, fa riferimento alla “crisi politica europea che sta mettendo sotto pressione il sentiment”. Il riferimento è sia alla “crisi politica italiana e spagnola” (con il premier Mariano Rajoy alle prese con lo scandalo sulle tangenti), che alla “crisi del sistema bancario” italiano.

Tra le storie aziendali di rilievo, Alcatel fino a +10% dopo le dimissioni dell’amministratore delegato Ben Verwaayen. Il colosso ha riportato nel quarto trimestre perdite nette per 1,37 miliardi di euro, e oneri per 1,4 miliardi.

Azionario asiatico in ribasso, con l’indice Nikkei della Borsa di Tokyo che è sceso dal massimo degli ultimi quattro anni testato nella seduta precedente. Focus su Nikon, che ha riportato il calo più forte dal 1985 dopo che il produttore di macchine fotografiche ha ridotto le stime sugli utili, a causa del rallentamento della domanda in Europa. Male anche News Corp, che nel listino di Sidney ha chiuso con -3,2% dopo che il colosso del magnate Rupert Murdoch ha ridotto anch’esso l’outlook sugli utili.

“Ci troviamo nel breve termine in una fase di correzione – ha commentato in un’intervista a Bloomberg Hans Goetti, responsabile degli investimenti di Finaport Investment Intelligence a Singapore – Il mercato versa in una condizione di ipercomprato”.

BTP – Lo Spread Italia-Germania a 10 anni torna a salire ai massimi dal 2013, verso quota 300 punti base, salendo +2,42% a 298,73 punti, a fronte di rendimenti a 10 anni in rialzo +0,77% al 4,58%. Fanno riflettere i risultati dell’asta spagnola, che hanno messo in evidenza una crescita dei rendimenti. In particolare i titoli a cinque anni hanno un rendimento del 4,2 per cento, al record dal mese di luglio.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Oltre a Monte Paschi, Bpm e Impregilo (+4,47%), focus sul titolo Saipem, maglia rosa con +5,07% dopo che la società si è aggiudicata nuovi contratti per 3,2 miliardi. Tra i bancari si distingue in positivo MPS, +4,69% e in negativo Pop Milano e Banco Popolare. Buy anche su Fiat con +2,40%. Bene anche Pirelli, +1,45%. In ribasso piu’ del resto del mercato Snam (-2,22%), Azimut (-1,91%) e sopratutto Eni (-4,07%). Il colosso petrolifero ha annunciato di essere “totalmente estrana alla vicenda oggetto di indagine”. E’ l’intervento di un portavoce dell’azienda in merito alle notizie sulle indagini per le presunte tangenti versate da Eni e Saipem per appalti in Algeria.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro vira in negativo facendo segnare un calo delo 0,78% a $1,3415: la differenza è di circa un dollaro in meno rispetto al valore del tasso di cambio pre conferenza stampa di Draghi. Tasso dollaro/yen -0,07% a JPY 93,56.

Quanto alle commodities, i futures sul petrolio +0,29% a $96,90 al barile, mentre quotazioni oro -0,66% a $1.667,80 l’oncia. Tassi sui Treasuries a 10 anni in calo di 0,005 punti all’1,956%.

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TI Media/ In 2012 ricavi a 222 milioni (-6,7%), debito a 260 mln.

Mps: Draghi, Non E’ Un Caso Da Resolution Fund.

Borsa:Wall Street apre in lieve calo,Dj -0,07%,Nasdaq -0,05%.

Mps/ Draghi: Avere più poteri a Bankitalia avrebbe aiutato.

Sorin: Nel 2012 Risultato Netto A 42 Mln E Per 2013 A 55-60 Mln.

Mps: Draghi, Vigilanza Dovrebbe Avere Potere Di Rimuovere Manager Banche.

Ue: nuova bozza bilancio alle 18, Van Rompuy impegnato in bilaterali.

Conti che non tornano, la Grecia vende ambasciate e uffici.

Gb/ Carney:Boe controlli prezzi senza creare volatilità crescita.

Germania: Produzione Industriale +0,3% Su Mese.

Ue: per Monti bilaterali pre-summit con Van Rompuy, Hollande e Rajoy.

“Gli asset piu’ rischiosi destinati a schiantarsi”.

Mps: Nel 2011 Da Bankitalia 2 Miliardi Di Prestiti (wsj).

Mps: Viola, finanza ora e’ residuale, no altre ‘Santorini’.

Viola: non ci sono altri buchi, ora in Mps la finanza peserà meno.

Infedeltà patrimoniale, sette avvisi di garanzia per Fonsai.

Mps in rialzo del 3,3%. Spread ai massimi: verso quota 300.

Pop Milano, i pm: “Soldi a politici e malavita”.

Borsa: Milano sale (+0,6%) con Saipem +5,2%, bene Mps.

Euro ostaggio della Bce. Attesa volatilità.

Spagna: A Dicembre Produzione Industriale -6,9% Su Anno.

Borsa: Dopo Pulizia Su Strutturati Mps Parte In Rialzo +3,64%.

Impregilo:a Piazza Affari al via con +4,3% dopo opa a 4 euro.

Sony: perdita netta di 115 mln di dollari per crollo vendite Tv.

Borsa: Tokyo chiude in calo, Nikkei -0,93%.

Borsa: Asia incerta in attesa Bce, giu’ Tokyo, bene Sidney.

Credit Suisse:utili trimestre sotto attese a 397 mln franchi.

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