Borsa Milano corre dopo Bernanke, Fonsai +4,67%

17 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Piazza Affari chiude in rialzo di circa un punto percentuale, in un contesto di ottimismo diffuso a livello europeo, dove si fa sentire il sostegno dei finanziari dopo i risultati migliori delle attese di Bank of America. Una mano arriva sempre Oltreoceano dalle parole da ‘colomba’ pronunciate dal numero uno della banca centrale statunitense.

I conti trimestrali della banca, diffusi alle 13 italiane, spingono i titoli europei del settore, con l’indice di riferimento in buon rialzo. L’indice delle banche italiane registra guadagni più accentuati del resto del mercato. L’indice Ftse Mib ha concluso le contrattazioni con un progresso dell’1,03%, mentre l’All Share ha fatto +0,93%. In allargamento lo spread, ma sempre sotto l’area dei 300 punti base. L’euro si prende una pausa di riflessione.

La Borsa di Milano è sospinta anche dal discorso di metà anno proferito al Congresso dal presidente della Federal Reserve Ben Bernanke. Le parole con le quali ha rimandato il ritiro del piano straordinario di rilancio dell’economia sono state accolte positivamente dai mercati. La banca centrale non è ancora pronta per ridurre il programma di acquisto di titoli statali, che contribuisce a iniettare risorse di denaro fresche nel sistema.

Le dichiarazioni del timoniere della Banca centrale americana sono diventate ultimamente il vero market mover; l’azionario globale è stato infatti scosso quando Bernanke ha solo ventilato la possibilità di ridurre la portata del Quantitative Easing, ovvero il programma di politica monetaria accomodante caratterizzato da acquisti di Treasuries e titoli legati ai mutui per un valore di $85 miliardi al mese.

Successivamente, nonostante le ‘minute’ abbiano mostrato una spaccatura tra falchi e colombe all’interno dell’istituto, sempre Bernanke in un discorso separato ha rassicurato i mercati sull’intenzione di mantenere accomodante la sua policy monetaria.

In calendario oggi anche la pubblicazione, alle 20 ora italiana, del Beige Book, ovvero del rapporto stilato dalla Fed che fa il punto sullo stato di salute dell’economia americana.

A Piazza Affari titolo Fonsai osservato speciale dopo la notizia relativa all’arresto di tutta la famiglia Ligresti, per falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato. Dopo aver reagito con un calo, le quotazioni avanzano in gran stile. In fondo, e i mercati l’hanno capito dopo una reazione ‘emotiva’, come viene definita dai trader, i titoli della galassia Ligresti, Milano Assicurazioni compreso, sono protetti, facendo essi capo a Unipol.

Arriva intanto l’outlook del Ref.ricerche, che prevede per l’Italia un Pil 2013 in calo -1,9%, e in crescita +0,8% nel 2014. Attenzione anche alle parole del premier britannico David Cameron, che parla di rischi di fallimento dell’Europa.

Azionario asiatico contrastato. Sullo sfondo, come spiega Matthew Sherwood, un fondamentale elemento di catalizzazione per gli investitori è rappresentato dalla “ripresa sostenuta degli Stati Uniti, che ha rimosso molti rischi al ribasso”. Tra i singoli listini asiatici, Nikkei +0,11%, Hong Kong +0,01%, indice australiano S&P/ASX 200 -0,09%, Shanghai in calo con -0,77%, indice coreano Kospi +1,13%.

BTP ITALIA – Lo spread tra Btp e Bund a 10 anni +1,06% a 298,60, a fronte di tassi sui BTP decennali +0,38% al 4,48%.

PIAZZA AFFARI – Tra i titoli migliori FonSai che ha messo a segno un guadagno del 4,67% nel giorno dell’arresto della famiglia Ligresti e di alcuni ex amministratori della società. Bene anche Banca popolare dell’Emilia Romagna con un +3,68% e Mediolanum +3,19% e Ubi banca +2,89. Tra i titoli peggiori Fiat -1,45, e Mediobanca a -1,10%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro -0,10% a $1,3148. Il cambio dollaro yen si attesta a 99,66 (+0,58%), euro-franco svizzero -0,15% a 1,2342. Euro/yen +0,49% a JPY 131,07.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio -0,52% a 105,45 dollari al barile. Il prezzo dell’oro -0,39% a 1.285,40.

MERCATI, TASSI E VALUTE

Tassi & Congiuntura: in area Euro ieri si è assistito ad un calo dei tassi di mercato sulla scia del ribasso dei listini azionari europei. Gli scambi sono stati piuttosto lievi come evidenziato dai contratti negoziati dal Bund e Btp future su valori molto contenuti rispetto alla media delle ultime settimane.

Sul fronte spread in lieve rialzo quello Italia-Germania, mentre è sceso leggermente quello spagnolo che probabilmente ha beneficiato degli acquisti arrivati sui bond del vicino Portogallo.

Questa mattina il mercato è piuttosto stabile in attesa delle importanti parole di Bernanke di oggi. Sul fronte macro ieri la fiducia degli analisti ed investitori tedeschi di luglio (ZEW) è risultata sotto le attese nella componente prospettica (in lieve calo), mentre è salita oltre le attese quella corrente.

La Banca del Portogallo ha rivisto al ribasso le stime per il 2014 prevedendo una crescita del PIL portoghese pari allo 0,3% dall’1,1% previsto lo scorso marzo. Per quest’anno le attese sono per una contrazione del 2% anziché del 2,3% precedentemente atteso.

La banca centrale portoghese ha comunicato che l’incertezza resta elevata con i rischi sulle stime bilanciati per il 2013 ed al ribasso per il 2014. Sul fronte Grecia, Bloomberg segnala che in base ad una fonte anonima, i ministri delle finanze dell’area Euro starebbero programmando una conference call per il prossimo 24 luglio prima del rilascio della tranche di aiuti.

Oggi è previsto il voto in parlamento per l’approvazione delle misure d’austerità per ottenere i fondi (2,5Mld€ questo mese ed i restanti 500Mln in ottobre se il governo porterà avanti le riforme). Domani è prevista la visita del ministro delle finanze tedesco in Grecia.

Oggi non sono previsti dati di rilievo. Sul fronte aste attese le emissioni del decennale tedesco fino a 4Mld€ e dei titoli a 6/12 mesi portoghesi. Negli Usa, tassi di mercato stabili in un contesto di bassi volumi sui future in attesa dell’audizione di Bernanke in programma oggi. George, membro votante della Fed più volte dissenziente sul programma di QE, ha dichiarato che, alla luce dei continui miglioramenti registrati dal mercato del lavoro negli ultimi 6 mesi, la Fed dovrebbe cominciare a ridurre gli acquisti di asset il prima possibile. Sul fronte macro, il tasso di inflazione di giugno è salito più delle attese grazie alla componente energetica, mentre la componente core è scesa in linea con le aspettative.

Segnali positivi sono giunti dalla produzione industriale che a giugno è cresciuta al tasso maggiore degli ultimi quattro mesi e dalla fiducia dei costruttori salita più delle attese che si attesta ai massimi da gennaio 2006. L’attenzione degli operatori si focalizzerà oggi sulle parole di Bernanke nell’audizione alla commissione servizi finanziari della Camera, che potrebbero fornire ulteriori indicazioni sulle prossime mosse di politica monetaria della Fed.

Valute: ieri si è assistito ad un apprezzamento dell’euro verso dollaro che si è portato oltre la resistenza 1,31 fino a sfiorare questa notte il livello successivo presso 1,32. La cancelliera tedesca Merkel ha ribadito in un discorso che farà di tutto per stabilizzare l’euro poiché ciò avvantaggia sia la Germania che l’Europa.

Questa mattina il dollaro sta recuperando terreno tornando in prossimità di 1,31 in attesa dell’evento del giorno costituito dal discorso di Bernanke del pomeriggio che ha il potenziale per portare volatilità sui mercati finanziari.

Prosegue la bassa volatilità per lo yen verso euro e dollaro, con il cambio verso euro che continua a restare al di sotto della resistenza 131,15.

Ieri si è assistito ad un deprezzamento della sterlina verso euro, salita oltre la resistenza 0,87 in seguito alla pubblicazione dell’inflazione UK di giugno salita meno delle attese. Oggi sono attesi i verbali dell’ultima riunione della BoE dai quali potrebbero emergere indicazioni importanti circa le future intenzioni del nuovo governatore Carney.

Tra le valute più forti delle ultime 24 ore troviamo il peso messicano, sui massimi da metà maggio verso dollaro grazie ai recenti acquisti sui bond locali. Lieve apprezzamento dello yuan verso dollaro Usa. Il premier Li Keqiang ha dichiarato che il paese cercherà di mantenere la crescita economica, l’occupazione e l’inflazione entro certi limiti, evitando “ampie oscillazioni”. Non ha però indicato il range di tali limiti. Un esponente canadese ha dichiarato che nel G20 a Mosca si discuterà della recente volatilità sui mercati valutari ed obbligazionari.

TITOLI A PIAZZA AFFARI DI ROBERTO MAGGI, UNICREDIT

Fiat risente della notizia che la controllata Chrysler ha richiamato 4.458 Jeep Grand Cherokee per sistemare un problema elettrico ai fari anteriori.

Rcs Mediagroup perde oltre il 3% dopo che ieri sera sono emersi i dati definitivi dell’aumento di capitale, con cui il gruppo ha raccolto EUR410,0 mln e da cui non è emersa, per ora, nessuna variazione rilevante nell’azionariato.

Infine, attenzione rivolta al comparto assicurativo dopo che il presidente di Ania Aldo Minucci, citato dal Sole, parla di “trend positivo” per il settore grazie in particolare al settore vita.

Telecom Italia (EUR0,4864): il presidente esecutivo Franco Bernabè ha auspicato che in materia di scorporo della rete ci si possa muovere in un quadro regolamentare in linea con l’Europa e si è detto ottimista sulle prossime decisione dell’Agcom. Un’analisi di Reuters evidenzia che le parole di Bernabè segnano una tregua con Agcom. Il Sole delinea uno scenario secondo cui Telefonica e Carlos Slim potrebbero spartirsi le attività di Telecom in Brasile.