Borsa Milano chiude in rosso, ma sopra i minimi

di Redazione Wall Street Italia
20 Novembre 2014 17:34

MILANO (WSI) – Chiusura in decisa flessione per le principali borse europee ma lontani dai minimi intraday grazie alle buone notizie giunte nel pomeriggio dagli Stati Uniti, dove il superindice ha fatto registrare in ottobre un rialzo dello 0,9%, ben oltre l’incremento dello 0,6% atteso dagli analisti.

A Piazza Affari, il Ftse Mib ha cosi’ chiuso in ribasso dello 0,88% mentre il Ftse All Share ha ceduto lo 0,80%. In ribasso anche Parigi (-0,74%), Francoforte (-0,14%) e Londra (-0,39%).

Resi noti gli indici Pmi di Cina e Europa, che hanno messo in evidenza tutte le sfide che l’economia mondiale deve ancora affrontare.

La Germania in particolare, motore dell’Eurozona, torna a spaventare. Il Ftse Mib scende fino ai minimi intraday, zavorrato dai titoli bancari nonostante lo spread Btp-Bund rimanga pressocché invariato a 149 punti.

Giù Banco Popolare -3,91%, Bpm -3,84%, Bper -3,81%, Ubi -3,70%, Mps -3,19%, Unicredit -2,07% e Intesa Sanpaolo -2,10%. Tra i pochi segni positivi c’è Saipem +2,20% favorita da ricoperture tecniche.

Focus anche sulle minute della Fed, da cui è emerso che alcuni membri del Fomc- il braccio di politica monetaria dell’istituto – hanno espresso timori riguardo al basso livello di inflazione. “La Fed ha sorpreso tutti, con il segnale secondo cui starebbe facendo attenzione alla deflazione – ha commentato a Bloomberg Kirk Hartman, responsabile investimenti presso Wells Capital Managament a Los Angeles, intervistato dalla televisione di Bloomberg – A mio avviso non ci saranno imminenti rialzi dei tassi almeno fino alla fine del 2015”.

Nuovo minimo record per lo yen, che è sceso al valore più basso dall’agosto del 2007. Il dollaro/yen ha segnato nuovi record, per poi ridurre i guadagni e fare alle 13.40 ora italiana +0,17% a JPY 118,17. Euro -0,10% a $1,2540; Euro/yen +0,07% a JPY 148,18.

I dati sulla bilancia commerciale del Giappone hanno mostrato che a ottobre il deficit commerciale è calato, grazie al balzo delle esportazioni +9,6%, al tasso più alto degli ultimi otto mesi.

“La debolezza dello yen sta sostenendo le esportazioni giapponesi – ha commentato a Bloomberg Tim Schroeders, gestore di portafoglio presso Pengana Capital, a Melbourne – Il Giappone ha ancora bisogno di riforme economiche strutturali e un nuovo mandato per il premier Shinzo Abe potrebbe dare una migliore probabilità di andare avanti con queste riforme”.

In Europa si rinnovano le preoccupazioni sul futuro dell’euro. Diversi esperti mettono in rilievo tutte le debolezze di paesi come Italia e Spagna. Il problema porta sempre i nomi di debito e deficit.

Gli investitori decidono così di rimanere alla finestra. Leggi anche Europa, Pil, azionario e settori su cui investire. I titoli italiani preferiti da Goldman Sachs; Titoli di Stato, la grande occasione si trova in Asia e Goldman Sachs scommette sul dollaro. Parità con l’euro più vicina di quanto si creda.

Azionario asiatico in calo per il secondo giorno consecutivo, come dimostra la performance dell’indice di riferimento MSCI Asia Pacific Index. Tokyo piatta +0,07%, Hong Kong -0,10%, Sidney -0,98%, Shanghai +0,07%.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio +0,16% a $74,70, il prezzo dell’oro +0,01% a quota $1.194 l’oncia.

(Lna-DaC-MT)