Borsa Milano chiude in rialzo, recuperano i bancari

9 Luglio 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Piazza Affari interrompe la serie di tre pesanti ribassi consecutivi. Gli indici principali terminano la seduta con un rimbalzo di quasi un punto percentuale, +0,89% per il Ftse Mib e +0,77% per l’indice Ftse all share. Recupero guidato dal comparto dei bancari e sostenuto dall’andamento positivo di Wall Street.

I mercati rimangono cauti sulla correzione giudicando quello odierno un movimento tecnico di rimbalzo guidato dal settore bancario ieri particolarmente penalizzato. “Il calo di ieri era eccessivo e il rimbalzo di oggi mi sembra fisiologico”, commenta un’operatrice. “Ci sono stati dei timori sulla questione di Banco Espirito Santo ma alla fine le altre banche hanno retto bene. In fondo se la ripresa dell’economia ci sarà conviene rimanere bene esposti sui bancari. E poi se sui mercati continuerà la correzione parliamo sempre di mercati che sono vicini ai massimi”, aggiunge.

Tra i titoli, bene, in particolare, il Banco Popolare (+3,32%), Mps (+2,95%) e Intesa Sanpaolo (+2,9%). Sul listino principale il miglior titolo e’ stato Azimut (+4,42%) sostenuto da un report positivo di Deutsche Bank. Per contro, male Atlantia (-2,23%) e i titoli del lusso come Moncler (-1,36%)

Sul fronte dei cambi l’euro passa di mano a 1,3635 dollari (ieri a 1,3611 dollari) e a 138,66 yen (138,22 yen), mentre il dollaro-yen e’ pari a 101,71 (101,55). Il petrolio (wti) cede lo 0,91% attestandosi a 102,46 dollari al barile. In rialzo i rendimenti dei Btp a 10 anni a +2,87%.

In Europa, pesante l’indice di Lisbona, il PSI che cede il 2,2% trainato al ribasso da Espirito Santo Financial Group (-11%), il maggiore azionista di Banco Espirito Santo, sui timori per
la salute finanziaria del gruppo.

Seduta negativa invece per l’azionario asiatico, con il paniere di riferimento della regione che accusa il calo maggiore degli ultimi due mesi.

L’indice MSCI della regione Asia Pacifico cede lo 0,8% con tutti i principali listini dell’area che perdono terreno. L’indice di Hong Kong scivola dell’1,2%.
Il paniere giapponese Nikkei ha ceduto lo 0,1% a quota 15.302,65, mentre il Topix chiude in flessione dello 0,4%.

L’azionario globale ha incominciato a perdere quota dopo che la capitalizzazione di mercato dei titoli quotati nel mondo ha raggiunto i $66 mila miliardi la scorsa settimana. È una quota record.

I prezzi al consumo in Cina stanno rallentando e società quotate in Usa come Twitter hanno iniziato ad essere colpite dalla lettera ieri in Usa, appesantite dai timori che i prezzi siano saliti troppo e troppo in fretta.

Tra gli altri mercati, spicca la buona prova dell’oro e dei bond giapponesi. Le Borse di tutto il mondo ritracciano per timore che i prezzi dei titoli quotati abbiano corso troppo, raggiungendo livelli troppo elevati. Il palladio sta per chiudere con i rialzi più accentuati degli ultimi 13 anni.