Borsa Milano azzera guadagni nel finale, spread giù a 343

9 Febbraio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Borse europee riducono sensibilmente i guadagni dopo la reazione inizialmente positiva alla conferenza stampa del numero uno della Bce, Mario Draghi. A Piazza Affari Ftse Mib azzera i rialzi e chiude a -0,09% a 16.654 punti; Londra +0,32%, Francoforte +0,56%, Parigi +0,43%, Madrid +0,66%, Zurigo +0,31%. L’indice Eurostoxx avanza +0,38%.

Si smorza il tono positivo alimentato dalle dichiarazioni del ministro delle finanze greco Evangelos Venizelos, che ha detto che il governo ha finalmente raggiunto un accordo con i partiti che sostengono l’esecutivo, riguardo al tassello mancante delle pensioni. Si spera finalmente che la Grecia sia vicina a lanciare quelle misure di austerity che sono necessarie per ricevere un nuovo piano di aiuti da 130 miliardi di euro.

Euro rimane sostenuto ma, dopo aver superato quota $1,33 in concomitanza con le parole di Draghi, riabbandona di nuovo l’importante soglia psicologica.

Riguardo al Ftse Mib, peggiora nel finale il quadro delle banche, con MPS – che era stata sospesa per eccesso di ribasso nelle ore precedenti – che rimane in territorio negativo con -4,79%. Giù anche Banco Popolare -4%; Banca Popolare dell’Emilia Romagna +1,80%, BPM -3,28%, Intesa SanPaolo -0,81%, Ubi Banca +1,08% e Unicredit -0,80%. Tra i titoli bene Ferragamo +3,20%, Fiat Industrial +2,10% e Fiat +3%. Segni meno invece soprattutto per A2A -2,47% e Ansaldo -4,18%.

Il timoniere della Bce ha confermato la volontà dell’istituto di continuare ad aiutare il sistema finanziario e le banche, non solo quelle grandi, ma anche quelle a dimensione più piccola, per fare in modo che i finanziamenti vengano convogliati a sostegno dell’intera economia. Proprio riguardo al quadro generale dell’economia, Draghi ha fatto riferimento alla presenza di segnali di stabilizzazione, a una ripresa graduale nel corso del 2012 e a un’inflazione che si manterrà sopra il 2% per i prossimi mesi, ma che rimarrà comunque sotto controllo.

“Abbiamo evitato il credit crunch”, ha sottolineato, facendo riferimento alla maxi iniezione di liquidità a favore delle banche che la Bce ha messo in atto lo scorso dicembre. E che sarà seguita da altre misure a sostegno del “credito e della finanza”.

Le rassicurazioni di Draghi hanno avuto un effetto immediato sul mercato dei titoli di stato, con lo spread Italia-Germania sceso di quasi il 4%, a 346 punti base, a fronte di un rendimento in calo -1,83% circa al 5,48%.

Tra le altre notizie, occhio ai risultati della casa automobilistica Daimler, che ha comunicato utili in rialzo del 39% nel quarto trimestre, e che ha visto le quotazioni salire al record degli ultimi sei mesi.

Non bene invece per il colosso bancario Credit Suisse, che ha sofferto nel quarto trimestre del 2011 la prima perdita trimestrale dal 2008. Il motivo: le condizioni “avverse dei mercati” e i costi per riorganizzare la divisione di investment bank.

Sul fronte valutario, l’euro avanza sul dollaro dello 0,24%, a $1,3291. Nei confronti della valuta giapponese, la moneta unica si attesta a 102,88 yen (+0,73%). Dollaro/yen in rialzo dello 0,29%, a 77,25.

Per terminare la panoramica sui mercati, riguardo alle commodities, i futures sul petrolio sono in rialzo dell’1,47%, a $100,16 al barile, mentre le quotazioni dell’oro scambiano a $1.746,50 l’oncia (+0,88%).

RAPPORTO UNICREDIT: BORSE EUROPEE

Gli investitori si posizionano per un esito positivo dei colloqui sul piano di salvataggio alla Grecia e sulle speranze per mosse in senso espansivo da parte della Bce. Alcuni risultati societari contrastati dovrebbero però invitare alla cautela.

In particolare Credit Suisse ha aperto in calo di oltre il 3% dopo aver annunciato di avere riportato una perdita inaspettata nel quarto trimestre di CHF637,0 mln e di aver tagliato il dividendo del 42% a CHF0,75 da CHF1,30 per azione. Sui conti della banca svizzera hanno pesato le difficili condizioni di mercato ed i costi di ristrutturazione. Il CEO Dougan ha ammesso che la performance nel 4Q11 è stata deludente ma espresso un cauto ottimismo sul 2012.

Sul fronte banche, termina oggi la riunione dell’Autorità bancaria europea (Eba)che dovrà sciogliere le riserve sui piani di ricapitalizzazione allestiti delle banche per fare fronte alla crisi della Zona Euro.

RAPPORTO UNICREDIT: FOCUS SU PIAZZA AFFARI
Focus sul gruppo Azimut, che a gennaio ha registrato una raccolta totale positiva per EUR119,0 mln, di cui EUR113,0 mln di risparmio gestito. Il totale delle masse comprensivo del risparmio amministrato è pari a EUR17,2 mld, di cui EUR15,2 mld fanno riferimento alle masse gestite.

Occhi puntati anche su Yoox, che ieri sera dopo la chiusura dei mercati ha comunicato i risultati preliminari del 2011, che hanno evidenziato ricavi in
crescita del 35,9% su anno a EUR291,2 mln.

A2A (EUR0,790) : Giuliano Zuccoli si è dimesso da tutte le cariche di A2A
per motivi personali. Il consiglio di sorveglianza provvederà alla sua sostituzione.

Impregilo (EUR2,542): Vinci nega di avere in cantiere un’offerta per la
quota di Impregilo in mano a Salini. Secondo alcuni quotidiani, Atlantia dei Benetton sarebbe pronta a cedere tutto a una parte del suo 33% di Igli ad Argo Finanziaria, la holding di Gavio. I due soggetti sarebbero in procinto di chiudere un accordo che, se finalizzato, porterebbe Gavio a diventare azionista unico del veicolo che detiene poco meno del 30% della società.

Telecom Italia (EUR0,823): ha realizzato nel 2011 investimenti per EUR4,2
mld sul mercato nazionale, di cui EUR1,2 mld nell’acquisizione delle frequenze Lte.