Borsa Milano allunga ancora, ma chiude sotto i massimi

18 Marzo 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Sebbene in frenata dai massimi perché condizionate dall’approccio cauto di Wall Street, la Borsa di Milano continua l’avanzata all’indomani del rialzo più forte in due settimane messo a segno dall’azionario europeo. Il listino principale ha guadagnato lo 0,83% a 21.038,03 punti.

Dopo che la Corte costituzionale tedesca intanto ha detto si al fondo salva stati, i mercati azionari hanno iniziato ad accelerare. Rigettati i ricorsi contro il MES, il controverso meccanismo di stabilità europeo.

Euro in altalena sul mercato dei cambi. Dopo aver registrato uno scatto in avanti con picco di seduta a 1,3943 sul dollaro, nuovo massimo da oltre due anni e mezzo, la valuta condivisa ritraccia finendo appena sotto la soglia di 1,3900, in lieve flessione rispetto ai valori di ieri in serata.

I livelli attuali della moneta unica – che ha iniziato a riportarsi sopra 1,39 dollari dopo che a inizio marzo la Bce non ha adottato provvedimenti espansivi – non si vedevano dall’ottobre del 2011.

Sul piano macroeconomico, gli investitori preferiscono ancora non sbilanciarsi complice anche la delusione dal fronte macro con riferimento all’indice Zew che è sceso oltre le attese.

Attesa per la decisione del Fomc, il braccio di politica monetaria della Federal Reserve, in calendario nella giornata di domani.

Riguardo all’analisi tecnica del Ftse Mib, in risalto un ampliamento della perfomance positiva della curva con prima area di resistenza individuata a quota 21.029,6. Rischio di eventuale correzione fino al target 20.517,3. Le attese sono per un aumento della trendline rialzista verso l’area di resistenza 21.541,9.

Con lo spread Btp/bund tornato momentaneamente sotto quota 180 punti base, gli istituti di credito e il risparmio gestito sono sotto i riflettori: Mediolanum guadagna il 4,5% circa, Intesa Sanpaolo avanza di oltre il 4% e Azimut di circa il 3%.

Secondo gli analisti, la Fed annuncerà, nell’ambito del programma di tapering un taglio di acquisti di bond per un valore di $10 miliardi, a $55 miliardi.

Seduta all’insegna degli acquisti per l’azionario asiatico, con il Nikkei della Borsa di Tokyo +0,94%; Hong Kong +0,30%, indice australiano S&P/ASX 200 +0,51%, Shanghai piatta con +0,08%, indice coreano Kospi +0,66%.

In ambito valutario, l’euro scambia in lieve calo a $1,3910; dollaro/yen -0,17% a JPY 101,59; euro/yen -0,20% a JPY 141,38.

I commodities, i futures sul petrolio -0,88% a $98,02 al barile, mentre le quotazioni dell’oro -0,89% a $1.360,70 l’oncia.