Borsa Milano -2,34%, ostaggio crisi governo. Spread a 262

27 Agosto 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Crisi di governo in Italia e Siria; questi i fattori market mover che hanno messo in difficoltà i mercati azionari europei.

Non ha aiutato la pubblicazione dell’Ifo della Germania, che misura il sentiment degli imprenditori tedeschi, salito ad agosto a 107,5 punti, sopra i 107 attesi. Le tensioni sul mercato dei BTP proseguono: spread a 10 anni tra BTP e Bund supera quota 260 punti, +4,18% a 262,70 punti base, a fronte di tassi decennali +1,39% al 4,43%.

A Piazza Affari il Ftse Mib accelera al ribasso, testando i minimi della sessione, e cedendo fino a oltre -2%, e chiudendo in calo -2,34% a 16.580. E’ il momento del risk off?.

Fari accesi sull’azionario italiano che alla vigilia si è confermato maglia nera in Europa e che ripete lo stesso trend. Per i bond italiani, quella di ieri è stata la sessione peggiore in nove settimane.

Nessuna conseguenza particolare dall’asta dei Ctz, che ha visto i tassi salire all’1,87%, sotto controllo dunque rispetto all’1,85% del precedente collocamento. La vera prova del nove saranno i collocamenti dei prossimi giorni, che avranno per oggetto prima Bot a sei mesi (domani) e infine i BTP decennali. Sono questi ultimi che vengono particolarmente monitorati per capire la propensione degli investitori a puntare sui bond italiani.

Le ultime sedute hanno confermato il pessimismo degli operatori sul destino dell’Italia, in mano a un governo che non ha futuro. Il momento della resa dei conti è arrivato, l’alleanza fragile tra Pd e PdL potrebbe spaccarsi già domani sull’Imu o in un futuro imminente, sulla questione dell’agibilità politica di Silvio Berlusconi.

Ma sullo sfondo, “c’è incertezza anche riguardo ai problemi geopolitici – ha confermato Angus Gluskie, responsabile investimenti presso White Funds Management a Sidney – E’ un fattore destabilizzante. Al momento, non stiamo puntando più sull’azionario”.

In calo i mercati asiatici, con l’indice regionale di riferimento che ha interrotto due sessioni positive, scontando anche in questo caso le dichiarazioni del segretario di stato Usa John Kerry sulla possibilità di un attacco contro la Siria.

FTSE MIB – Tra i titoli bancari, Mps -0,77%, Bper -2,73%, BPM -2,22%, Banco Popolare -3,76%, Intesa SanPaolo -4,24%, Mediobanca -4%, Unicredit -3,99%, Ubi Banca vira in rosso con -3,13% allineandosi alla performance di altri finanziari; tra altri titoli Finmeccanica -2,26%, Fiat -3,50%, Enel -3,12%, Buzzi Unicem -4,45%, Mediaset -1,97%, Tenaris -2,37%, Stm -3,35%.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, euro +0,15% a $1,3388, dollaro/yen -1,19% a JPY 97,33; euro/franco svizzero -0,33% a CHF 1,2301. Euro/yen -1,03% a JPY 130,29.

Sui mercati delle commodities, i futures sul petrolio +3,06% a $109,16 al barile, oro +1,92% a $1.419,70 l’oncia.