Borsa Milano +1,2%, spread sotto controllo

12 Dicembre 2012, di Redazione Wall Street Italia

Milano – Operartori di Borsa attivi sulle ricoperture e Piazza Affari chiude la giornata di contrattazioni in buon rialzo, complici il miglioramento del sentiment e la comunicazione dei risultati dell’asta di bond a 12 mesi, che ha visto i rendimenti scendere al minimo dallo scorso marzo, a fronte di un miglioramento della domanda. La vera prova del nove per testare la fiducia dei mercati arriverà però domani, con l’emissione che avrà per oggetto titoli a più lunga scadenza, fino a 14 anni.

Il listino Ftse Mib ha chiuso in progresso dell’1,15% a 15.764,98 punti. L’All Share +1,13%. I mercati sono abituati a guardare con una certa diffidenza ai colloqui sull’Unione Bancaria in corso all’Eurogruppo oggi. Sono piuttosto le previsioni sulle nuove misure di politica monetaria della Federal Reserve, a smuovere gli ordini di acquisto.

“Vediamo riacquisti dopo la tempesta dei giorni scorsi” commenta a Reuters un trader della Borsa di Milano. “Più che ritorno della fiducia, parlerei di timore degli operatori di rimanere corti”. Il miglioramento registrato nella seconda parte di seduta e’ dovuto anche ai guadagni dei bancari, che hanno chiuso tutti in positivo con rialzi in alcuni i casi sopra i due punti e mezzo percentuali.

Permangono le incognite sul caso Italia : dopo aver annunciato il suo ritorno in campo, ampiamente criticato dai leader europei – con la cancelliera tedesca Angela Merkel che ha affermato che il paese deve seguire la linea Monti – Berlusconi si prepara a un passo indietro, secondo le ultime indiscrezioni. L’annuncio potrebbe arrivare in serata. Intanto ha messo in liquidazione il PdL. Ad ogni modo si segnala l’ampia disaffezione nei suoi confronti da parte degli italiani: il 77% è contrario alla sua discesa in campo, anche se un quinto dei cittadini rimane con lui. Ben il 47% e’ per un Monti bis, solo il 20% per un governo Bersani.

Pare che di Berlusconi non ne possa più anche l’Europa, o almeno una parte di essa, visto che il capogruppo dei liberal-democratici al Parlamento europeo, Guy Verhofstadt ha chiesto direttamente al capogruppo del Ppe, Joseph Daul, l’espulsione dell’ex premier dal partito. Schauble ha detto che le politiche di Monti hanno rimesso in carreggiata l’Italia. Tutte queste considerazioni unite al no della Lega, potrebbero avere convinto Berlusconi a rinunciare alla sua sesta candidatura a Palazzo Chigi.

Nel frattempo un’analisi mette nero su bianco chi paga alla fine dei calcoli il conto dello spread. Una cosa è certa. Quando il governo Monti entrò in carica, il Tesoro prevedeva di dover pagare nel 2012 94 miliardi di interessi. Ad anno quasi finito, il conto si fermerà a 86. Se i cittadini italiani avessero dovuto accollarsi i 94 miliardi, l’Imu sarebbe costata un terzo in più.

Dal fronte economico, anche oggi nulla di buono per l’Italia: crollano le compravendite di case, mutui ko in forte calo; con la crisi che ha stretto l’economia italiana nella morsa della recessione, sono davvero pochi coloro che se la sentono di accendere un mutuo. Notizie poco confortanti anche per la produzione industriale in Eurozona, che è scesa a ottobre -1,4%, segnando un calo decisamente superiore rispetto alle stime. Si tratta del peggior ribasso dalla fine del 2009.

Focus anche sulla Grecia, in particolar modo sull’esito del piano di riacquisto dei bond. Il buyback ha visto riacquistare i titoli ellenici per 31,8 miliardi di euro, somma necessaria per ridurre il debito del paese di 20 miliardi di euro circa e garantirsi un’altra tranche di aiuti.

Riflettori puntati sull’annuncio della Fed sui tassi di interesse e su nuove eventuali manovre di politica monetaria espansiva. Occhio ai supporti e alle resistenze della moneta unica e di altri rapporti di cambio.

Azionario asiatico positivo, con l’indice di riferimento MSCI Asia Pacific index salito per la decima sessione consecutiva, e segnando così la fase rialzista più duratura in più di tre anni. Effetto positivo dalle speculazioni sulla Fed: gli investitori sperano in ulteriori misure di politica monetaria espansiva.

“L’economia americana è in ripresa, e il consensus è che la Fed farà di più – ha commentato a Bloomberg Koji Toda, responsabile gestore dei fondi presso Resona Bank a Tokyo, che gestisce $182 miliardi di asset – Il lancio del missile da parte della Corea del Nord mi ha sorpreso; non si tratta affatto di un elemento positivo, ma non sembra aver spaventato i mercati”.

Un buon giudizio sulla borsa di Tokyo è arrivato da Kathy Matsui, responsabile strategist di Goldman Sachs, che ha affermato che il Topix balzerà +14% nei prossimi sei mesi, sostenuta soprattutto dai titoli delle società automobilistiche.

BTP – Dopo essere sceso anche sotto quota 330, lo spread tra Italia e Germania sulla scadenza a 10 anni ha chiuso a -2,72% a 336,19 punti base. Tasso decennale sui BTP -1,56% al 4,70%.

ALL’INTERNO DEL FTSE MIB – Occhio a MPS, banca salvata in extremis grazie alle modifiche alla norma sui Monti bond. Buy anche sugli altri bancari, meglio degli altri Mediolanum +3,76% e Pop Emilia +3,25%. Mediaset in rally +5,59%. Maglia nera per Pirelli -0,90%. In controtendenza anche Ferragamo, Saipem, Tod’S e Luxottica.

ALTRI MERCATI – In ambito valutario, l’euro +0,26% a quota $1,3038; dollaro/yen +0,39%, a JPY 82,83.

Sul fronte delle commodities, commodities, i futures sul petrolio +0,57% a quota $86,28 al barile, mentre oro +0,54% a $1.718,80 l’oncia.

GLI HIGHLIGHT DI GIORNATA

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Soros-Buffett: “aumentare la tassa di successione”.

Casa/ Istat: Compravendite II trim. giù del 23,7%, mutui -41,2%.

Italia: un paese in coma.

Borsa: Europa apre positiva, a Francoforte Dax +0,19%.

Ue: Nobel degli sprechi, sede parlamento costa 1,4 miliardi.

Moody’s Analytics: previsioni cautamente ottimiste per l’Europa nel 2013.

Crisi: Lo Spread Scende Sotto 340 Punti.

Borsa: Asia in rialzo guarda a Fed, Tokyo +0,6%.

Francia: Forte Calo Inflazione A Novembre All’1,6%.

Alla ricerca del Santo Graal.

Borsa Shanghai: Listino Chiude In Rialzo.

Germania: A Novembre Inflazione Sotto Il 2% .

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