Borsa Milano -0,8%, “Bce pronta per altri tagli”

31 Maggio 2013, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Borsa Milano chiude seduta e settimana in calo, vanificando un avvio di giornata che faceva promettere bene. Ma il listino Ftse MIB si e’ ben presto allineato al trend degli altri listini in Europa. L’indice principale di Piazza Affari ha ceduto lo 0,79% a 17.214,08 punti, dimezzando le perdite sul finale. Volatilità elevata sia per via dei molti dati macro di oggi sia per le chiusure di posizioni, in quello che è l’ultimo giorno della settimana ma anche del mese di maggio. Le altre piazze finanziarie si sono cosi’ comportate: Londra -0,84%, Francoforte -0,61%, Parigi -0,63%, Eurostoxx 50 -0,60%. Spread Btp Bund in lieve rialzo a 268 punti base. Euro prende fiato dopo la corsa delle ultime sessioni.

Focus sulle dichiarazioni di Ignazio Visco, numero uno di Bankitalia, che ha strigliato la classe politica, mettendo al contempo in evidenza la fragilità della ripresa economica e l’indebolimento delle banche italiane, che comporta nuovi rischi. Visco ha anche parlato degli aiuti forniti dalla Bce, sottolineando, in riferimento al taglio dei tassi di interesse, che l’istituto è “pronto a intervenire nuovamente” se le condizioni lo renderanno necessario.

Deterioramento continuo dei fondamentali dell’economia italiana, con il tasso di disoccupazione italiano che, nel primo trimestre del 2013, è balzato al 12,8%, al record dal 1977; il tasso di disoccupazione giovanile ha sfondato al rialzo la soglia del 40%. Reso noto an che il tasso dell’inflazione, che a maggio ha segnato una lieve ripresa all’1,2%. Nell’area euro, l’inflazione aumenta all’1,4%.

L’indice di riferimento Stoxx Europe 600 Index si avvia a concludere maggio con la scia rialzista più lunga dal 1997. Nel mese, il benchmark europeo è salito +1,4%: si tratta del 12esimo mese consecutivo di guadagni. Tuttavia, le perdite recenti portano l’indice al minimo in tre settimane, di fatto al livello più basso dal 6 maggio: In questa settimana, il calo è stato -0,8%.

Attesa per il dato relativo alla fiducia dei consumatori Usa, che sarà reso noto alle 16 ora italiana. In calendario i dati europei e italiani su disoccupazione e inflazione.

L’azionario asiatico conclude invece il primo mese di cali dallo scorso ottobre. “I movimento dei prezzi sono resi esagerati, a causa dei volumi di scambio sottili – ha commentato in una intervista a Bloomberg Alex Wong, direttore di Ample Capital, con sede a Hong Kong – Non si può essere bullish dopo che i mercati hanno perso così tanto, ma con i mercati esteri che resistono ancora, non si può essere neanche ribassisti”.

Borsa di Tokyo sotto i riflettori, dopo che nella giornata di ieri l’indice azionario è entrato ufficialmente nella fase di correzione, dopo perdite superiori a -10% dai massimi raggiunti di recente. Il Topix è comunque in rialzo +30% dall’inizio del 2013. Nella sessione odierna, il Nikkei è salito comunque +1,5% dopo il tonfo -5% della vigilia.

Focus sul listino cinese Shanghai Composite, che nel mese di maggio ha guadagnato più del 6%, registrando una performance migliore di tutti i principali mercati asiatici, incluso il Nikkei, che nel mese è sceso -0,6%. Facendo un paragone, il Dow Jones Industrial Average e lo S&P sono saliti entrambi oltre +3%, mentre il Ftse EuroFirst 300, un indice di riferimento dell’azionario europeo, è avanzato +2%.

BTP ITALIA – Spread Btp-Bund a 10 anni +1,91% a 268,16 punti base, a fronte di tassi sui BTP decennali +1,17% al 4,15%.

PIAZZA AFFARI – Sul listino principale ha inciso negativamente il tonfo di Telecom Italia, che dopo il via libera ieri dal cda allo scorporo della rete, ritenuto scontato dal mercato, ha ceduto il 5,82% attestandosi a 0,599 euro mentre ora gli occhi sono puntati al cda del 5 giugno per eventuali accordi con H3G. Tra le blue chip, ribassi pesanti anche per Ansaldo Sts (-4,29%), Banco Popolare (-3,84%), Mediolanum (-3,46%).

La palma della miglior performance, invece, è andata a Fiat grazie a un balzo del 3,29% (a 6,125 euro) all’indomani dell’assemblea degli azionisti, sulle attese dell’operazione con Chrysler. Sul listino completo, seduta bifronte per Rcs che dopo il plauso iniziale del mercato per l’ok all’aumento di capitale giunto ieri dall’assemblea dei soci ha poi terminato in vistoso calo (-9,86%).

ALTRI MERCATIEuro -0,61% a $1,2965; dollaro/yen -0,27% a JPY 100,45. Tasso di cambio euro/franco -0,27% a 1,2402. Da segnalare che il dollaro è sceso al minimo in tre settimane contro lo yen, fino a 100,30.

Riguardo alle commodities, i futures sul petrolio -0,83% a $92,83 il barile, oro -0,27% a $1.407,70.

Approfondimento Piazza Affari: report di Roberto Maggi

Guadagna circa il 3% Rcs Mediagroup dopo il via libera dei soci all’aumento di capitale fino a EUR 600 mln. Il Cda di Telecom Italia ha approvato il progetto di societarizzazione della rete di accesso e ha ribadito il mandato al magement affinché proseguano i contatti con Cdp per eventuale ingresso nel capitale della società della rete.

Banco Popolare (EUR1,198): l’operazione di riacquisto dei titoli Tier1 e Tier2 ha un impatto netto positivo sul conto economico di EUR30 mln, con un beneficio di 7 bp in termini di Core Tier 1, che raggiunge il 10,07%.

ENI (EUR17,84): ha avviato, con un’operazione di accelerated bookbuilding, la cessione del 6,7% del capitale di Galp. Il CdA ha deliberato la possibile emissione di uno o più bond da collocare presso investitori istituzionali per massimi EUR3 mld entro il 30 maggio 2014.

Parmalat (EUR2,39): il Cda ha accettato la proposta di Lactalis di ridurre ilprezzo di acquisto di Lag di USD130 mln.

Analisi tecnica S&P 500 di Vincenzo Longo, market strategist IG

Prosegue poco sotto i massimi storici l’S&P500 dopo che i recenti dati macro Usa hanno mostrato un sensibile miglioramento dell’economia. I dati sulla crescita del 1° trimestre rilasciati ieri hanno comunque evidenziato una forte ripresa dei consumi, saliti ai massimi dal 4° trim del 2010.

Oggi sono attesi i dati di maggio sulla fiducia e la spesa dei consumatori che potrebbero confermare questa tendenza. Dal punto di vista tecnico, l’S&P500, dopo il record toccato a 1.687 punti lo scorsa settimana, è rientrato dalla fase di ipercomprato in cui si era venuto a trovare.

Il pull back per ora si è arrestato a 1.635 punti da cui è partito un tentativo di rimbalzo. Discese sotto questo livello aprirebbero lo spazio per una correzione più decisa in area 1.600, dove andrebbe a testare la trend line rialzista che congiunge i minimi di dicembre e aprile.

Questo è il supporto decisivo che segna il passaggio da semplice correzione a perdita di spinta vera e propria. indicazioni positive giungeranno con il superamento dei 1.675 punti, preludio per un allungo in direzione dei 1.700.

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