Borsa Italiana potrebbe cambiare orario: la proposta di LSE

10 Febbraio 2020, di Alessandra Caparello

La London Stock Exchange, la società che controlla Piazza Affari, ed Euronext starebbero pensando di ridurre il numero di ore di contrattazioni dei mercati che gestiscono. La Borsa di Milano inizia alle 9:00 e finisce alle 17:30, una giornata che dura 8 ore e mezza. L’idea è di ridurla a 7 ore, iniziando alle 9, massimo 9:30 e chiudendo alle 16:00. LSE a gennaio ha lanciato sulla questione una consultazione fra gli operatori.

Tagliare la giornata di borsa: le proposte

A formulare una proposta in risposta formale alla consultazione pubblica della London Stock Exchange sul taglio degli orari delle sedute sono l’Afme e l’Investment Association (IA), che rappresentano rispettivamente le banche e i gestori patrimoniali.

Rendere i mercati più efficienti, aumentare i volumi e attirare un maggior numero di trader donne è l’obiettivo della proposta lanciata da banche e gestori patrimoniali chiedendo che le borse europee, tra cui anche Piazza Affari, abbiano un periodo di prova di un anno con sessioni di scambi più brevi.
Nel dettaglio sono state proposte due opzioni, ovvero una giornata che va dalle 9,00 alle 16,00 e un’altra che va dalle 9,30 alle 16,30, ora di Londra. Accorciare la giornata di trading da 8 ore e mezza significherebbe distribuire gli scambi in modo più uniforme, da una parte riducendo i costi per gli investitori e dall’altra impendendo che le transazioni si concentrino nelle ultime 2 ore e mezza.

“Afme e IA sarebbero a favore anche di un progetto pilota di 12 mesi in tutti i principali mercati e le sedi di scambi europei al fine di testare i vantaggi e gli impatti della struttura del mercato” così riporta Reuters.

La proposta di LSE ha raccolto molti pareri favorevoli secondo quanto scrive Milano Finanza, secondo cui si sarebbero espressi a favore della riduzione di orario Paul Battams, a capo del trading europeo sull’azionario di BlackRock e il fondo sovrano norvegese, molto attivo a Piazza Affari.