BORSA: GUADAGNARE NUOTANDO CONTROCORRENTE

15 Settembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il denominatore comune delle ultime sedute finanziarie in tutte le principali piazze è stato il caro petrolio e l’euro molto debole, una concomitanza di eventi decisamente poco prospera, visti i continui moniti inflazionistici lanciati dagli organi direttivi della Bce.

In un clima tutt’altro che sereno sembra che gli investitori di tutta Europa preferiscano rimanere in attesa, senza aprire nuove posizioni.

Rimane inoltre il fattore rischio di cambio che disincentiva gli operatori esteri ad aprire posizioni sui titoli europei. Una operazione che, se da una parte potrebbe fruttare guadagni dal punto speculativo, dall’altra vedrebbe quest’ultimi limati da un calo della valuta in cui le azioni vengono scambiate.

Stiamo assistendo insomma a una miscela di eventi che ha fatto precipitare non tanto le quotazioni dei titoli, ma il sentiment degli investitori, portando il consenso rialzista a livelli molto bassi.

L’analisi di questa dimensione psicologica puo’ fornire indicazioni interessanti: quando la maggior parte degli investitori la pensa in un certo modo, di solito è molto probabile che la tendenza inverta il suo corso, riportandosi a livelli di equilibrio. In questo caso, la tendenza potrebbe passare da rialzista a ribassista.

In sostanza bisogna cercare di affrontare il mercato attraverso un’opinione contraria – solo in questo modo non si seguirà la massa ma la si anticiperà.

Tornando al valore dell’euro, il presidente della Commissione europea Romano Prodi ha esposto parere favorevole a un intervento congiunto delle Banche Centrali d’Europa, del Giappone e statunitense a sostegno della moneta unica.

Una mossa che beneficierebbe tra l’altro anche gli Usa, visto l’alto deficit delle partite correnti.

Negli Stati Uniti c’e’ il detto “Wall Street goes up against a wall of worry”. Ovvero, “Wall Street sale contro un muro di timori”.

Il che significa che non si assisterà mai a un momento idilliaco per i listini in cui tutti si lanciano in sfrenati acquisti e nessuno pensa di vendere. Le borse si muoveranno piuttosto sempre in un corridoio fatto di allarmi economici più o meno accentuati.

Il compito di un giocatore “contrarian” consiste nel saperli valutare uno a uno.

*Daniele Cavazzoni e’ amministratore di AT Unit (Analisi Tecnica di Borsa)