BORSA: EUROPA RITROVA RIALZO CON I TECNOLOGICI

2 Luglio 2003, di Redazione Wall Street Italia

Le borse europee ritornano a salire, dopo quattro sedute di ribassi, sulla spinta dei titoli del settore tecnologico galvanizzati dalla decisione di Merrill Lynch che ha promosso il titolo Microsoft a ‘buy’. I listini del Vecchio Continente hanno imboccato la via della crescita rafforzando le loro posizioni nel pomeriggio grazie a una Wall Street tonica anche per dati macroeconomici positivi.

Il settore hi-tech ha dominato la seduta con l’indice Stoxx del comparto che ha guadagnato oltre il 3% portando a un +10% l’avanzata dall’inizio di gennaio, contro il 24% del Nasdaq. Si sono distinte Philips (+3,4%), Infineon (+8,15) e Asml (+8,3%) grazie anche alle buone prospettive di rialzo dei prezzi di microchip. Ma la seduta è stata positiva anche per i bancari (+2%) dove ha brillato Credit Suisse (+6%) in seguito alla decisione di una corte di Manhattan di respingere le istanze presentate da un gruppo di investitori contro la filiale americana Csfb.

Buona inoltre la crescita degli automobilistici (+3%) spinti dai risultati delle vendite negli Stati Uniti a giugno. Sono cresciute la Renault (+5,8%) grazie alla controllata Nissan e la DaimlerChrysler che ha visto crescere le vendite del marchio Mercedes. Anche Piazza Affari si risveglia, dopo giorni di attività sonnacchiosa. Il Mibtel ha guadagnato lo 0,81% a 18.217 punti e il Mib30 lo 0,82% a 24.839 punti.

In attesa dell’aumento di capitale che partirà lunedì prossimo (appuntamento anche per la ricapitalizzazione di Ifi e Ifil) Fiat ha guadagnato il 3,52% a 6,29 euro. Un rimbalzo, commentano gli operatori, dopo che ieri è stata annunciata la vendita di Fiat Avio a Carlyle e Finmeccanica (+0,48% a 0,54 euro). Giovedì invece verranno diffusi i dati sulle immatricolazioni italiane a giugno.

Bene Ifil ordinarie (+4,04% a 2,035 euro) e risparmio (+0,70% a 1,858 euro) mentre Ifi ha perso lo 0,15% a 6,6 euro. Bancari sugli scudi con Intesa in rialzo del 2,44% a 2,77 euro, Bnl del 2,02% a 1,46 euro, San Paolo Imi dell’1,85% a 7,99 euro, Unicredit dell’1,37% a 4,131 punti. Capitalia ha chiuso invece in terreno negativo (-0,40% a 1,5 euro). Pesante anche BPU (-3,71% a 12,51 euro) che ieri ha debuttato nel Mib30. ” 4,94 euro.

Tra gli assicurativi Generali è salita dello 0,87% a 19,76 euro, Ras dello 0,12% a 12,98 euro mentre Fondiaria-Sai ha perso lo 0,49% a 12,8 euro alla vigilia del cda per la vendita degli immobili. Ribasso di Tim (-0,77% a 4,22 euro) mentre è rimasta incerta Telecom (-0,05% a 7,82 euro) che, da quando è partita l’opa il 23 giugno scorso, ha smesso di correre. Olivetti ha perso lo 0,55% a 1,08 euro. Debole Seat (-0,41% a 0,58 euro) in controtendenza rispetto agli altri media: Rcs Mediagroup ha guadagnato lo 0,57% a 2,11 euro, Mediaset il 3,37% a 7,59 euro, L’Espresso il 4,20% a 3,40 euro.

Tra i titoli minori la Lazio che da tre giorni corre all’impazzata e oggi è stata sospesa per tutta la seduta al rialzo. Il gap tra il valore del titolo (teorico a 0,33 euro visto che oggi non ha fatto prezzo) e quello dei diritti dell’aumento di capitale (-5,56% a 0,17 euro) lascia perplessi gli operatori.

Qui di seguito la chiusura degli indici dei titoli guida delle principali piazze finanziarie del Vecchio Continente: – Londra +1,08% – Parigi +2,19% – Francoforte +3% – Milano +0,82% – Madrid +1,36% – Amsterdam +3,18% – Stoccolma +1,44% – Zurigo +1,89%.