Borsa di Milano, i bancari da shortare con aumento Spread

4 Febbraio 2019, di Daniele Chicca

I titoli bancari sono stati tra i più penalizzati alla Borsa di Milano la settimana scorsa. E Piazza Affari ha così archiviato la prima settimana negativa (-0,78%) dell’anno. La causa principale va ricercata nelle notizie giunte dal fronte economico interno che sanciscono la recessione tecnica in Italia ovvero la situazione in cui il PIL decresce per 2 trimestri consecutivi.

Torna a salire intanto lo Spread di rendimento tra Italia e Germania (e di conseguenza tornano sotto pressione bancari e utilities. Venerdì il differenziale ha registrato la variazione percentuale più elevata dal 3 gennaio del 2018. I prezzi hanno testato così il bordo superiore del canale ribassista che scaturisce dai massimi toccati il 20 novembre a 340 punti base.

“La fuoriuscita dei corsi dal canale potrebbe innescare una ulteriore accelerazione in direzione dei 300 punti“, secondo i graffisti di Sos Trader.

Per quanto riguarda il listino delle blue chip, sotto il profilo dei grafici il listino Ftse Mib disegna una black spinning top che fotografa una giornata volatile. La seduta della vigilia è stata caratterizzata da un Sell Off sui titoli bancari nella parte centrale, che viene soltanto parzialmente riassorbito nel finale.

Speculare al ribasso sui bancari più deboli

La strategia operativa di Sos Trader, comunica Pietro Di Lorenzo nel consueto report settimanale su Piazza Affari, prevede di “valutare degli short sui titoli bancari più deboli a seguito di un eventuale accelerazione dello spread”.

Attenzione però perché ci attendiamo volatilità su diversi titoli finanziari in prossimità della pubblicazione dei risultati trimestrali attesi in settimana. In particolare martedì aspettiamo i numeri di FINECO e INTESA, mercoledì BPM e UNICREDIT (oltre a ENEL), giovedì BANCA GENERALI, MPS, BPER, MEDIOBANCA, UBI e UNICREDIT (oltre Buzzi, Cnh, Fca, Unipol e UnipolSai).

Fra i titoli interessanti per la prossima seduta, gli analisti tecnici di Sos Trader segnalano:

BPER dopo aver toccato i minimi da Luglio 2016, mostra timidi segnali di reazione disegnando una Doji candle. “Il ritorno sopra il livello psicologico dei 3€ – stima Di Lorenzo – potrebbe innescare un repentino rimbalzo”.

PRYSMIAN disegna una sorta di testa e spalle rovesciato. “Il Completamento del Pattern (con una chiusura superiore a 19€) fornirà un interessante segnale di inversione rialzista”, secondo gli analisti tecnici.

Un deciso sell off colpisce UNICREDIT che perde il 10,82% nella scorsa settimana. I prezzi si riportano in prossimità del supporto passante in area 9,5€ sul quale potremmo assistere a un tentativo di reazione.

MONCLER mostra interessanti segnali di inversione, apprezzandosi del 9.46% nel corso degli ultimi 5 giorni toccando  i massimi dal 5 Ottobre. “Attendiamo un veloce pull back per individuare un punto di ingresso a più basso rischio”, dice il graficista Di Lorenzo.

DE LONGHI consolida dopo il violento sell off di lunedì. I prezzi testano per la quinta seduta consecutiva il supporto formatosi in area 21,6€, da cui potrebbe partire un movimento di reazione.

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Daniele Chicca 4 Febbraio 201915:40

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