BORSA: APRE IN NETTO CALO, SOSPESE OPENGATE

10 Febbraio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Dopo quanto è successo ieri in America, tra agguati di hackers e ribasso dei listini, meglio non stupirsi dell’onda lunga che rischia di abbattersi anche da questa parte dell’Atlantico. La Borsa di Milano non sfugge a questa logica e apre con un Mibtel in calo dell’1,56%. In ribasso anche il Fib marzo. Subito sospese le Opengate per eccesso di ribasso: ultimo prezzo in calo del 9,92% a 118,35 euro (un euro 1936,27 lire).

C’è voglia di vendere, un po’ per approfittare degli ultimi forti rialzi e realizzare così dei guadagni, e un po’ per concedersi un momento di riflessione e stare alla finestra dopo gli attacchi dei pirati informatici che hanno mostrato il tallone di Achille del Web e posto un’ipoteca sull’intero settore informatico.

Non a caso, a perdere questa mattina sono quei titoli che nei giorni scorsi erano stati presi d’assalto: tutti quelli legati a Internet, il Nuovo Mercato, le telecomunicazioni. E tra queste Tiscali, Olivetti, Telecom, Tecnost, Tecnodiffusione, Cir, Cofide, Class, Seat Pagine Gialle, ma anche gli industriali con Eni, Enel, Fiat. Cedenti Hdp, in controtendenza Gemina e Italcementi.