BORSA: ANALISTI
E CHARTISTI NON CAPISCONO UN TUBO

19 Giugno 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
Gli analisti tecnici, detti anche chartisti, sono sotto i riflettori ultimamente, alla luce del fatto che sia il Dow Jones Industrial Average sia il suo omologo del settore trasporti (Dow Jones Transportation Average) hanno toccato i nuovi massimi.

Un assioma degli investitori che seguono i charts e’ che il mercato non e’ una passeggiata casuale. La teoria di Charles Dow (Dow Theory), il fondatore del Wall Street Journal, puo’ essere riassunta in questo modo: la tendenza al rialzo o al ribasso in borsa non e’ stabilita fin quando il movimento in un indice non e’ confermato dall’altro.

Non sarebbe fantastico e la vita veramente semplice, se l’andamento di un paio di linee su un grafico ci dicesse quando stare sul mercato e quando invece starne fuori?

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Il 12 ottobre 1992 un analista tecnico scrisse un articolo su un importante settimanale finanziario sostenendo che secondo la Dow Theory il mercato Orso, ormai, si stava mostrando in piene forze. Ebbene, nei successivi 12 mesi il Dow Jones Industrial Average guadagno’ il 13%. E il primo mercato Orso di cui si ebbe sentore non si presento’ fino al 2000, otto anni dopo!

Insomma, gli analisti tecnici vi predirranno dove il mercato azionario sta andando usando analisi superficiali e di routine, senza interesse e senza alcun entusiasmo, perfino apateticamente. Ma non hanno alcuna base e non hanno idea di cosa parlano, questi analisti tecnici e chartisti!

Il seguito di questo articolo sara’ disponibile da domani per gli abbonati a INSIDER. Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

Copyright © Forbes. Riproduzione vietata. All rights reserved