BORSA AMERICANA, SEDUTA DI RIASSESTAMENTO

27 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

Seduta a due velocita’ per gli indici azionari statunitensi. Al giro di boa, il Dow Jones oscilla attorno alla parita’, mentre il Nasdaq e’ stabile in territorio positivo.

A livello settoriale, acquisti su software (GSO), Internet (GIN), compagnie aeree (XAL) e wireless (YLS).

Alle 18:00 italiane (le 12:00 ora di New York) al New York Stock Exchange erano stati scambiati 494 milioni di pezzi, mentre al Nasdaq ne erano passati di mano 672 milioni. Al NYSE i titoli in rialzo erano 1.884, contro 1.175 in ribasso, mentre al Nasdaq il rapporto era di 1.690 a 1.190. I nuovi massimi al NYSE erano 88, contro 4 nuovi minimi, mentre al Nasdaq il rapporto era di 121 a 4. L’indice della volatilita’ implicita sulle opzioni VIX segnava un rialzo dello 0,46%, a 21,90 punti. Al mercato dei Treasury, il rendimento sulla scadenza a 10 anni (TNX), benchmark della categoria, si attestava al 3,56%, mentre quello sulla scadenza a 2 anni era all’1,40%. Ricordiamo che lo yield segue un andamento inverso rispetto al prezzo.

Gli operatori prevedono volatilita’ e volumi in aumento sull’azionario tra oggi e lunedi’, in corrispondenza della chiusura del secondo trimestre e della prima meta’ dell’anno (30 giugno).

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Gli analisti tecnici sono concordi nel ritenere che gli indici di borsa si apprestano a registrare un ritracciamento. Per Richard Dickson, di Lowry Research, diversi elementi negativi fanno aumentare le probabilita’ di una forte correzione. “Gli indicatori di momentum, trend, prezzo/volume e sentiment segnalano tutti che il mercato e’ diretto verso il basso”, osserva.

Dello stesso avviso Peter Cardillo, di Global Partners Securities, secondo cui l’azionario registrera’ una pausa in corrispondenza del periodo clou della stagione degli utili.

Sul fronte macroeconomico, sono risultati nel complesso in linea con le stime i numeri su reddito e spese personali di maggio (+0,3% e +0,1% rispettivamente), comunicati prima dell’avvio degli scambi.

“Mentre la spesa al consumo continua ad essere vessata dai prezzi dell’energia, la spesa reale e’ in crescita rispetto al primo trimestre, cosa che potrebbe spingere a rivedere al rialzo le stime sul prodotto interno lordo del secondo trimestre” osserva Mat Johnson, economista del Quantit Economic Group, intervistato dal sito CBSMarketWatch.com.

Scarsa la reazione degli investitori al dato migliore delle attese sulla fiducia dei consumatori di giugno redatta dall’Universita’ del Michigan (definitivo), che si e’ attestato a 89,7 punti, contro gli 87,7 previsti dal mercato e gli 87,2 della rilevazione preliminare. L’indice e’ pero’ in calo rispetto al mese precedente, quando aveva toccato quota 92,1.

Prosegue, come abbiamo detto, la debolezza dei Treasury. “Il calo dei prezzi e’ strettamente correlato al recupero del dollaro – dice a Wall Street Italia Paul Britton, CEO di Mako Global Derivatives North America -. Prevediamo una diminuzione della volatilita’ implicita sulle opzioni (VIX – CBOE), in attesa del weekend e soprattutto della festivita’ del 4 luglio (Independence Day, ndr)”.

Per quanto riguarda i profitti delle aziende, oggi non sono in programma trimestrali di rilievo. Ieri, dopo la chiusura delle contrattazioni, erano stati resi noti i risultati del quarto trimestre fiscale del colosso dell’abbigliamento sportivo Nike (NKE – Nyse), che ha rispettato le previsioni ma ha formulato stime scoraggianti sulle vendite dei prossimi sei mesi.

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