Boom vendite iPhone in Cina, utili Apple +33% e Icahn punta a titolo a $203

28 Aprile 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Il boom degli acquisti di iPhone da parte di nuovi utenti cinesi ha sostenuto gli utili di Apple, cresciuti +33% nel secondo trimestre fiscale del colosso. Nei tre mesi terminati a marzo, gli utili netti sono cresciuti di fatto a $13,6 miliardi, o $2,33 per azione, a fronte di un fatturato balzato +27% a $58 miliardi. Battute le attese, con gli analisti che, in media, avevano stimato un attivo per azione di $2,16, a fronte di un giro d’affari di $56 miliardi.

Per la prima volta in assoluto, le vendite di iPhone in Cina hanno superato quelle negli Stati Uniti, complici le festività del Capodanno cinese, stando a quanto ha confermato lo stesso colosso californiano, con sede a Cupertino.

La forte domanda di iPhone 6 e 6 Plus sta portando Apple a segnare utili, su base annua, migliori dal 2012 e a livelli record. In totale, le vendite di iPhone sono avanzate +40% a 61,2 milioni, meglio dei 58,1 milioni attesi dal consensus di Bloomberg e grazie al rialzo +71% a $16,8 miliardi del fatturato complessivo in Cina.

A soffrire sono state invece le vendite dei computer Mac, che sono scese a 4,6 milioni, al di sotto delle attese e al minimo dal terzo trimestre del 2014.

Occhio al balzo anche della liquidità in cassa Apple, che nel trimestre si è attestata a un valore superiore a $193 miliardi, +$15,5 miliardi; tuttavia, ad aumentare è stato anche il debito, che al momento si aggira attorno a $44 miliardi, il che significa che, depurato dal debito, il cash su base netta è salito in misura modesta, da $142 miliardi a $150 miliardi.[ARTICLEIMAGE]

Il cda ha inoltre aumentato il suo programma di riacquisto di azioni – buyback – a $140 miliardi dai $90 miliardi annunciati lo scorso anno. Via libera anche all’aumento del dividendo trimestrale +11%, e dunque all’annuncio di una cedola di $0,52 per azione, che sarà versata a partire dal prossimo 14 maggio, 2015.

Dall’inizio del suo programma di ritorni di capitale lanciato nell’agosto del 2012, fino al marzo del 2015, Apple ha garantito ritorni agli azionisti superiori a $112 miliardi, incluse operazioni di riacquisto per $80 miliardi. [ARTICLEIMAGE]

L’investitore Carl Icahn punta ancora più in alto per Apple. Icahn ritiene infatti che il titolo sia sottovalutato e che dovrebbe essere scambiato a $203 per azione, a fronte di una capitalizzazione di mercato superiore a $1 trilione.

LEGGI ANCHE Apple sarà l’ultima grande vittima del dollaro forte

Fonte:Bloomberg