Bonus bollette per famiglie: verso aumento tetto Isee fino a 15 mila euro

15 Settembre 2022, di Mariangela Tessa

Non è ancora definitivo, ma tra le misure che potrebbero trovare spazio nel Decreto Aiuti ter, atteso in Consiglio dei Ministri tra oggi e domani, ci sarebbe anche l’estensione del bonus bollette a una platea più estesa di famiglie. In particolare a quelle con un Isee fino a 15 mila euro. Attualmente il bonus bollette spetta alle famiglie che non superano la soglia dei 12.000 euro di Isee: un tetto già rivisto al rialzo rispetto ai 8.265 dello scorso mese di marzo, e a 20 mila euro per i nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.

Adesso, per l’ultimo trimestre dell’anno, sul tavolo del governo ancora in carica c’è la possibilità di spostare di nuovo in avanti la soglia Isee per poter accedere al beneficio economico, fino a raggiungere i 15 mila euro, ampliando così il numero di cittadini che hanno diritto agli sconti sull’energia. Il bonus in questione viene applicato in automatico da Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, sulla base dei dati relativi al reddito a sua disposizione.

All’aumento del limite Isee potrebbe affiancarsi la possibilità di accedere alla rateizzazione delle bollette, prevista fino allo scorso mese di giugno, che, per le famiglie, è scaduta a fine giugno e che prevedeva la possibilità di piani di pagamento in 10 rate a fronte di un meccanismo di anticipo di un miliardo sulla filiera elettrica.

Bonus bollette per le imprese

Misure ad hoc allo studio anche per le imprese, a fronte dell’impennata dei prezzi. Tra le novità, l’ipotesi di estendere i crediti d’imposta energia elettrica e gas anche a quelle con contatori di potenza inferiore ai 16,5 kW. Attualmente, in relazione al terzo trimestre dell’anno, si ricorda che il bonus è riconosciuto alle imprese a forte consumo di luce e gas per un valore pari al 25 per cento della spesa sostenuta.

Come per le famiglie, tra gli altri interventi ci sarebbe anche la rateizzazione delle bollette. Il condizionale è d’obbligo, soprattutto perché rimane aperta la questione delle coperture necessarie. Si parla di interventi per totale di oltre 13 miliardi di euro. Di questi, 6,2 sarebbero recuperati dall’extragettito fiscale entrato nelle casse dello Stato nei mesi di luglio e agosto. Gli altri potrebbero invece arrivare dalla percentuale sugli extraprofitti che le imprese del settore energetico sono tenute a versare. Il condizionale è però ancora d’obbligo: serve il via libera del Parlamento.

Quel che appare certo è che Decreto Aiuti ter sarà quindi il provvedimento che chiuderà di fatto l’esperienza del Governo Draghi, e con il quale saranno messe in piedi le ulteriori misure a sostegno di famiglie e imprese danneggiate dalla crisi in corso.