Bonus aziendali: fino a 3 mila euro esentasse

8 Novembre 2022, di Pierpaolo Molinengo

Bonus aziendali fino a 3.000 euro esentasse. È questa la promessa che arriva direttamente da Federico Freni, neo sottosegretario al Ministero dell’Economia. Freni, nel corso di un’intervista rilasciata al “Corriere della Sera”, spiega che sarà data la possibilità alle imprese di erogare ai dipendenti un premio esentasse. Questo bonus aziendale potrà arrivare fino a 3. mila euro. Grazie a questa nuova iniziativa, le imprese potranno andare in aiuto ai propri dipendenti, che si ritrovano a dover fronteggiare il rincaro del costo della vita. Un vero e proprio aiuto verso i lavoratori dipendenti.

A tratteggiare ulteriormente quella che sarà la strada del Governo, guidato da Giorgia Meloni, la si può intravedere direttamente dall’approvazione della Nota di Aggiornamento al Def (Nadef). Il documento non comprende solo e soltanto un primo e urgente intervento per calmierare il caro bollette, ma si riescono anche ad intravedere quelle che potrebbero essere le mosse future, in vista della Legge di Bilancio 2023. Nella manovra ci saranno delle misure per fronteggiare la crisi energetica, ma conterrà anche altre importanti provvedimenti.

Bonus aziendali, ma non solo

Per combattere l’inflazione e il carovita non saranno introdotti solo e soltanto i cosiddetti bonus aziendali. Ci sarà un intervento diretto sullo stipendio dei lavoratori. Giorgia Meloni ha fissato un obiettivo particolarmente ambizioso: tagliare il cuneo fiscale del 5%. Due terzi, di questo taglio, andranno a beneficio dei lavoratori e un terzo a beneficio delle imprese. È necessario sottolineare, però, che questo taglio non arriverà in un colpo solo, ma sarà graduale e arriverà nell’arco di qualche anno.

Per il momento l’esecutivo ha le mani legate: per questo motivo l’intervento con la Legge di Bilancio sarà limitato. Per il momento i lavoratori non vedranno un aumento in busta paga, ma sarà confermato solo quello introdotto dal governo Draghi per il 2022. Quello che ha intenzione di fare Giorgia Meloni è rendere strutturale lo sgravio contributivo del 2%, che è riservato ai lavoratori con un reddito inferiore a 35.000 euro. Diciamo che, in estrema sintesi, non ci sarà un vero e proprio aumento, ma sarà confermata la situazione attuale. Per il momento sembra difficile che questo sgravio possa aumentare già dal mese di gennaio.

Fringe benefit: come funzionano adesso

Senza dubbio, una delle notizie più appetitose arriva proprio dall’intervista rilasciata da Federico Freni al “Corriere della Sera”. Il sottosegretario ha promesso dei bonus aziendali esentasse fino a 3 mila euro. Attualmente, grazie al Decreto Legge n. 115 del 9 agosto 2022 – il cosiddetto Decreto Aiuti bis – i fringe benefit o bonus aziendali sono esentasse fino a 600 euro all’anno. In precedenza la soglia per non pagare le tasse era fissata a 258,23 euro, portata poi a 516,46 euro nel 2020 e nel 2021.

L’articolo 12 del Decreto Legge 115/2022 ha previsto che 600 euro è il limite entro il quale i bonus aziendali “non concorrono a formare il reddito il valore dei beni ceduti e dei servizi prestati ai lavoratori dipendenti nonché le somme erogate o rimborsate ai medesimi dai datori di lavoro per il pagamento delle utenze domestiche del servizio idrico integrato, dell’energia elettrica e del gas naturale”.

Aumentare da 600 euro a 3.000 euro i bonus aziendali esentasse, significherebbe permettere alle aziende di concedere ai propri dipendenti servizi e beni in aggiunta al normale stipendio, che non sono sottoposti a tassazione. E che, soprattutto, non concorrono a formare il loro reddito. In caso contrario, questi servizi costituiscono reddito a tutti gli effetti e quindi sono assoggettati alla contribuzione previdenziale e risultano rilevanti ai fini Irpef.