BOND USA: PEGGIORA LA PERCEZIONE DEL RISCHIO PAESE TRA GLI INVESTITORI

13 Novembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: in area Euro i tassi di mercato hanno chiuso la sessione contrastati, con un rialzo del tasso decennale ed un calo del due anni. Lo spread di curva è salito a 214 pb da 211. Il dato preliminare del Pil tedesco del terzo trimestre ha registrato un incremento dello 0,7% t/t dallo 0,4% del secondo, sostenuto soprattutto da investimenti ed esportazioni. In crescita anche il Pil italiano del terzo trimestre (+0,6% t/t) dopo 5 trimestri consecutivi di variazione trimestrale negativa. In Italia oggi ci sarà l’asta sul titolo 2021 per un ammontare di 1,5-2 Mld€.

Intanto la Commissione europea, secondo quanto riportato da Ft, ha deciso di rimandare l’implementazione (verosimilmente al prossimo anno) delle regole Ias in termini di Fair Value Accounting. Durante la sessione di oggi gli operatori resteranno in attesa del dato preliminare del Pil del terzo trimestre e dell’apertura dei mercati statunitensi. Sul decennale il supporto passa per 3,32% e la resistenza per 3,36%.

Negli Usa tassi di mercato in calo in una giornata di chiusura negativa dei listini azionari, trainati al ribasso soprattutto dal comparto energetico in seguito al calo del prezzo del greggio di circa il 3%. Ancora una volta la variabile indipendente è stata rappresentata dall’andamento del Dollaro: l’accelerazione dell’apprezzamento del biglietto verde nel corso della giornata, ha comportato un contestuale calo sia dei listini azionari sia delle principali materie prime, ad indicazione di quanto al momento pesi l’effetto carry trade sulle variabili finanziarie.

Sul mercato obbligazionario, l’emissione record da 16Mld$ di Treasury a 30 anni è stata piuttosto deludente rispetto alle precedenti emissioni di questa settimana: il livello di domanda è stato di poco superiore a 2 volte l’offerta, minimo da maggio, con un tasso in emissione risultato superiore alle attese. L’attesa degli operatori di un rapido processo di allungamento di vita media del debito Usa, si è riflesso sull’andamento della curva dei tassi con un appiattimento del segmento 2-10 anni a fronte di un marcato andamento opposto sul segmento 10-30 anni, il cui differenziale è passato da circa 80 pb di inizio ottobre agli attuali 95pb.

Negli ultimi giorni si registra anche un peggioramento della percezione del rischio paese da parte degli investitori in merito ai Treasury: il differenziale swap 10 anni vs. Treasury 10 anni è passato da 19 pb di fine ottobre agli attuali 12pb, avvicinandosi al minimo dello scorso maggio a quota 8pb. Sul fronte macro segnaliamo che il sondaggio di Wsj tra economisti evidenzia l’attesa del primo rialzo Fed collocato a settembre 2010, a distanza di sei settimane dalle elezioni di metà mandato di novembre 2010.

Valute: Dollaro in apprezzamento verso Euro, dopo non essere riuscito a forare al rialzo l’importante resistenza a quota 1,5050. L’andamento potrebbe essere ricollegato alla maggiore cautela da parte degli operatori dopo i probabili interventi sul mercato valutario di alcune banche centrali (soprattutto asiatiche) ed in vista del viaggio di 8 giorni di Obama in Asia, iniziato oggi dal Giappone. Nel corso del viaggio è previsto un intervento presso l’APEC, (l’organismo che riunisce i principali paesi dell’area Asia-Pacifico) ed una visita a Pechino. E’ molto probabile che in tali sedi Obama farà cenno a tematiche valutarie. Nel frattempo, l’apertura della banca centrale cinese verso l’ipotesi di un apprezzamento dello Yuan, ha comportato un forte rialzo della sezione B (quella riservata prevalentemente agli investitori stranieri) del listino di Shanghai (+9%). Nel breve supporto a 1,4815. Il Dollaro si è apprezzato anche nei confronti dello Yen, con il cross che ha formato una resistenza a 90,60. La successiva si colloca in prossimità di 91,35, mentre il supporto passa da 89,30. Andamento laterale per l’Euro/Yen.
Materie Prime: giornata negativa per le materie prime penalizzate dall’apprezzamento del Dollaro. Tra gli energetici in calo il greggio Wti (-3%) in seguito al rialzo delle scorte Usa molto superiore alle attese. Ribassi anche per la benzina RBOB (-2,6%) ed il gas naturale (-3%). Negativi pure i metalli industriali guidati dal nichel (-3,9%). Tra i preziosi sono arrivate le prese di profitto sull’oro (-0,7%) con le quotazioni tornate poco sopra soglia 1.110$/oncia. Tra gli agricoli in rialzo la soia (+1,9%), in calo il cacao (-2,5%).

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