BofA: Pil globale in recessione non prima di due anni

21 Maggio 2018, di Mariangela Tessa

Che l’economia mondiale si trovi alle battute finale di una fase di espansione economica è un’opinione condivida da molti osservatori, più difficile trovare invece un’idea comune sulla data della prossima recessione globale. Secondo un sondaggio di Bank of America Merrill Lynch  circa la metà degli investitori (43%) si aspetta una recessione intorno al 2020, or forse anche dopo.

Nel frattempo la percentuale dei fund manager che si aspetta un’accelerazione dell’economia quest’anno è scesa ai minimi di febbraoio 2016. Questo nonostante piú dei tre quarti degli intervistati si dica convinto che il mercato azionario non ha ancora toccato il picco.

Diverse le ragioni alla base di questa previsione. Prima di tutto è allora, tra due anni, che la riforma fiscale voluta da Donald Trump inizierà a perdere colpi. Questo avverrà mentre la Fed rischia di accelerare la stretta sui tassi, adottando un approccio più restrittivo per contrastare l’inflazione.

Se è vero che, secondo gli esperti di BofA, gli Stati Uniti sono gli sorvegliati speciali perché potrebbero essere la maggiore fonte di rischio per la crescita globale a breve e medio termine, è altrettanto vero che a mettere la parola fine alla fase di espansione economica attuale potrebbero contribuire la Brexit, le scelte politiche dell’Italia e la politica fiscale giapponese.

Tutto questo senza dimenticare le banche centrali hanno poche munizioni a loro disposizione per contrastare una potenziale recessione visto che il debito e i deficit restano alti, mentre i tassi sono ancora bassi.