BMPS: Utili -562 mln. Tagli per filiali (100) e dipendenti (2670), servono 2,5 mld

16 Gennaio 2021, di Leopoldo Gasbarro

Con numeri così, come si investirà sul futuro digitale, come si investirà sulla formazione del Personale, come si farà crescere il rapporto educativo nei confronti della clientela? Per fare tutto questo, probabilmente bisognerà aspettare e tanto, aspettando che torni il bel tempo, semmai tornerà.

E’ il caso di aspettare e vedere cosa stia designando il futuro e non solo per MPS. Cosa determinerà l’introduzione dell’Euro Digitale, e cosa, in termine di nuovi NPL, la nuova direttiva appena introdotta dall’EBA (in vigore dal primo gennaio scorso) che mette a rischio gli istituti più in difficoltà, oltre che tanti clienti. E non si  può negare che BMPS sia ancora in difficoltà, in ambasce, in balia delle onde di marosi scatenati dagli “scatti inconsulti” della politica, non dimentichiamo chi è il socio di maggioranza, ( lo stato italiano) e le autorità internazionali europee.

I numeri parlano chiaro: -562 milioni di perdite per l’ultimo esercizio, la chiusura di cento filiali, mentre dal punto di vista del personale i 21.460 dipendenti passeranno  a 20.527 (quasi mille in meno) tra un anno esatto per poi decrescere ancora di quasi 500 unità all’anno fino ad arrivare al numero di 18.880 previsto per il 2025 con una diminuzione di 2.600 persone. E’ proprio grazie a questi tagli che la Banca si aspetta di migliorare i principali indicatori economico-patrimoniali. Da rivedere, comunque tutti questi indicatori anche e soprattutto alla luce di come la Pandemia rischi di accelerare ancora di più lo stato negativo delle cose. Serve subito il “reperimento  (cita il testo depositato) del capitale necessario a sostenere gli oneri di ristrutturazione e a ripristinare la solidità della banca attraverso l’immissione di nuovi fondi. Serve un importo compreso tra i 2,0 ed i 2,5 mld€ .

E’ il documento che tanti aspettavano, è il comunicato stampa che ha come oggetto il piano industriale di Banca Monte dei Paschi di Siena. Arriva a mercati abbondantemente chiusi, come è giusto che sia, ma anche alla vigilia di un difficile week-end politico, in cui la “faccenda MPS” potrebbe diventare un ulteriore motivo di instabilità nella gestione della crisi Conte-Renzi. Ecco il testo integrale, i numeri e le considerazione attorno alle quali il piano, che si chiuderà nel 2025, è stato immaginato. Ma cominciamo dal Comunicato Stampa.

 

 COMUNICATO STAMPA

 BMPS: PIANO STRATEGICO DI GRUPPO 2021 – 2025

 

Siena, 15 gennaio 2021 – Banca Monte dei Paschi (la “Banca”), su richiesta della Consob, mette a disposizione sul sito istituzionale della Banca il documento di Piano strategico di Gruppo 2021-2025

(il “Piano”) approvato in via preliminare dal CDA della Banca in data 17 dicembre 2020.

Al riguardo, la Banca ribadisce che:

  • Il Piano è stato predisposto avendo presenti gli impegni assunti dal Governo Italiano nel 2017 con riferimento al Piano di Ristrutturazione 2017-2021, recentemente ribaditi in un DPCM del 16 ottobre 2020, il quale prevede di “avviare un processo di dismissione della partecipazione detenuta dal Ministero nel capitale sociale di MPS, da realizzare con modalità di mercato e anche attraverso operazioni finalizzate al consolidamento del sistema bancario”;
  • A fronte di tale prospettiva, il Piano non ipotizza una trasformazione radicale del modello operativo e dell’infrastruttura tecnologica della Banca che comporterebbe significativi investimenti, assorbimento di capacità di implementazione ed elevati rischi di execution a fronte di benefici che si manifesterebbero solo tra alcuni anni.
  • Il Piano presuppone il necessario confronto con DG-Comp con riferimento agli impegni assunti nel 2017 (che richiede l’interlocuzione dello Stato italiano e culminerà in un provvedimento autorizzativo di cui non sono prevedibili la tempistica e l’esito) e con Bce che è interessata in materia di sana e prudente gestione, anche ai fini dell’approvazione delle ipotesi di rafforzamento di capitale previste nel Piano.

 

E allora vediamolo il piano così come presentato sul sto di BMPS.

 

Ecco le voci di bilancio:

 

 

   Insomma a leggere il piano che trovate integralmente ai seguente link

https://www.gruppomps.it/media-e-news/comunicati/piano-strategico-gruppo-2021-2025.html

Appare evidente il livello di fragilità dei numeri del Monte e soprattutto si nota in maniera palese come con il documento cerchi di sottolineare come tra efficientamenti, tagli e quadrature “forzate”, i conti potrebbero risistemarsi.

Invecve, non c’è una riga, da nessuna parte, che parli di attenzione al cliente, di come supportarlo nella transizione digitale dal vecchio modello di banca al nuovo. E’ evidente, a leggere le slide del documento, che la preoccupazione è tutta per i conti, tutta per il confronto con BCE.

Insomma continua il peso per le casse dello stato, continuano le perdite in bilancio, continuano i tagli di filiali e personale. Sono le 3.18 quando scrivo la parola fine sotto questo articolo. Poi mi guardo attorno e vedo che ancora nessuno ha pubblicato la notizia. Sarà che perché, forse, considerato tutto, quello che il piano racconta e tutti i suoi segni meno, non fanno più notizia.

Purtroppo la “Faccenda BMPS” è tutt’altro che chiusa. Tutt’altro.