Black Friday, ecco perché è il peggior giorno per fare shopping

23 Novembre 2017, di Alberto Battaglia

Il Black Friday, soprattutto negli Stati Uniti, diventa un momento di isteria collettiva. I consumatori rischiano, perciò, di incappare in una pluralità di prodotti di cui in realtà non hanno bisogno e di acquistarli travolti dalla transitorietà del momento e dall’illusione dell’affare. Sbarcato in Italia con l’e-commerce, il Black Friday vede sempre più offerte anche nei negozi fisici per le strade e rischia di esporre il pubblico a possibili pratiche scorrette. Per ricostruire alcuni dei tranelli del Black Friday, citiamo le tre grandi ragioni secondo le quali, per USA Today, questa trovata commerciale può rivelarsi un boomerang.

 

  1. Troppe tentazioni. Evocare gli sconti fa pensare subito a qualcosa di estremamente positivo: l’affare. E quanti affari si possono concludere in un’occasione come il Black Friday? Meno di quelli che si pensano. Siccome le merci scontate hanno disponibilità limitata, è facile che la merce che ci ha attirati all’interno di un negozio, o in uno store digitale, abbia avuto l’unico scopo di esporci a una serie di altri oggetti. Il rischio è quello di uscire dal negozio, comunque, avendo acquistato prodotti di cui avremmo fatto a meno al di fuori del contesto dell’esperienza collettiva di “concludere l’affare” nel venerdì nero. Un buon modo per tenere sotto controllo le tentazioni: aver chiaro chiaro cosa ci serve davvero.
  2. Troppa gente. La calca del venerdì mattina è, ancora oggi, molto più diffusa negli Stati Uniti rispetto all’Italia. Eppure la folla, anche per coloro che andranno per negozi a caccia di offerte nel nostro Paese, non è un’alleata del risparmio. La sensazione di scarsità creata dalla massa intorno ai limitati prodotti in offerta e la stressante prospettiva di dover ripetere l’esperienza in un altro negozio per confrontare i prezzi sono tutti fattori in grado di favorire acquisti d’impulso.
  3. Sconti mai visti? Una ricerca del Wall Street Journal ha mostrato che i prezzi più convenienti dell’anno non si trovano in concomitanza con il famigerato Black Friday. Se l’idea è trovare l’offerta migliore, non è questo il giorno giusto. In più, una prassi che purtroppo viene segnalata da USA Today è quella di incrementare i prezzi in vista del Black Friday proprio con lo scopo di ottenere sconti più roboanti. Infine, un altro trucco consiste nel vendere prodotti, in particolare tecnologici, non aggiornati: modelli sorpassati che potrebbero essere ancora validi, ma che spesso non sono descritti adeguatamente.