Black Friday, Bezos invita gli americani a tirare la cinghia: “La recessione è dietro l’angolo”

18 Novembre 2022, di Mariangela Tessa

Nel giorno in cui inizia il Black Friday di Amazon, Jeff Bezos, il fondatore del colosso dell’e-commerce nonché un o degli uomini più ricchi al mondo, invita gli americani a tirare la cinghia, in vista dell’avvio dello shopping natalizio. “Se stai pensando di acquistare una TV, pensaci bene, guarda cosa succede. Stessa cosa con un frigorifero, una macchina nuova, e qualunque prodotto costoso”, ha detto il miliardario durante un’intervista alla CNN. Il motivo? “Se non siamo in una recessione in questo momento, è probabile che lo saremo molto presto”, ha aggiungendo nell’intervista, suggerendo di frenare l’abitudine ad accumulare debito.

Un consiglio insolito per il miliardario Usa, che ha costruito la sua fortuna personale sui consumi. E che ha suscitato critiche e ilarità sui social. “Non l’ho sentito menzionare di astenersi dalle offerte del Prime Day di Amazon o dalle offerte del Black Friday ha commentatato Joshua Becker, un autore, scrittore e filantropo americano, sostenitore del minimalismo.

A dire il vero, Bezos non è il solo a preoccuparsi di una potenziale recessione. Economisti, banche d’affari e la stessa Federal Reserve non escludono questo scenario. “Non è il momento di spendere troppo e avere problemi a pagare le bollette in seguito”, ha detto a MarketWatch Michele Raneri, vicepresidente della ricerca e consulenza sui servizi finanziari presso TransUnion (TRU), una delle tre principali agenzie di credito del paese. “Sappiamo che l’economia sta inviando messaggi contrastanti”.

Inizia lo shopping natalizio, americani verso record di spesa

Tutto questo però non sembra preoccupare gli americani. Che a quanto pare spenderanno tra 942,6 miliardi e 960,4 miliardi di dollari durante le festività natalizie, secondo le proiezioni della National Retail Federation. Un dato in crescita rispetto ai 889,3 miliardi di dollari. Nel frattempo, durante il terzo trimestre, i debiti accumulati con le carte di credito degli americani sono saliti a 930 miliardi, il più grande aumento annuale in più di 20 anni, secondo i dati della Federal Reserve Bank di New York.

Mentre i debiti crescono, salgono anche i tassi di interesse delle carte di credito. Il tasso percentuale annuo  sulle nuove offerte di carte di credito si aggira intorno al 19,14%, secondo Bankrate.com. Tassi che battono il vecchio record del 19%, raggiunto tre decenni fa.

Vale la pena ricordare che la stagione dello shopping natalizio è in genere quella in cui gli americani accumulano debiti con carta di credito, che sono poi ripagati nella prima parte dell’anno successivo. Quest’anno, la posta in gioco è più alta a causa del rischio recessione. Con tutte le ripercussioni del caso sul mercato del lavoro.