Economia

Bitcoin potrebbe aver toccato il fondo

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Nel fine settimana Bitcoin ha superato la soglia degli 11.000 dollari per la prima volta da gennaio. I timori di una regolamentazione più severa, uno dei catalizzatori del recente crollo delle criptovalute, sembrano ora essersi attenuati. Ma molti commentatori, tra cui il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin, hanno avvertito che le criptovalute potrebbero scendere a “quasi zero” in qualsiasi momento.

Il prezzo della criptovaluta è salito a 11,279,18 dollari domenica 18 febbraio, il livello più elevato dal 30 gennaio, secondo l’indice dei prezzi Bitcoin di CoinDesk. Sulla crisi degli inizi di febbraio hanno influito i timori di una regolamentazione più severa e le voci di manipolazione dei prezzi sul mercato. Sul minimo di 5,947,40 toccato il 6 febbraio hanno pesato in particolare le paure per l’audizione del presidente della Commodity Futures Trading Commission (CFTC), Christopher Giancarlo, e del presidente della Securities and Exchange Commission (SEC), Jay Clayton, davanti al comitato del Senato Usa sulle criptovalute.

Ma le loro osservazioni hanno avuto un tono positivo e hanno dissipato i timori, anche quelli per una prossima regolamentazione delle criptovalute. Da quel giorno, il Bitcoin è aumentato di oltre l’80% riportando a crescere le voci ottimiste sul futuro delle criptovalute. Per esempio, Kay Van-Petersen, analista di Saxo Bank, ha detto in un’intervista alla Cnbc che Bitcoin potrebbe arrivare a 100.000 dollari.

Ma non tutti sono d’accordo. Goldman Sachs ha detto in una nota che è probabile che la maggior parte delle valute digitali crolli a zero. E il fondatore di Ethereum Vitalik Buterin ha avvertito domenica che le criptovalute sono una classe di attivi “iper-volatili” e “potrebbero arrivare quasi allo zero in qualsiasi momento”.