Bitcoin: come potrà essere utilizzato in El Salvador

10 Settembre 2021, di Redazione Wall Street Italia

Bitcoin: El Salvador ha tracciato la via, ma per la sua diffusione ci vorrà tempo

 di Eliézer Ndinga, Research team di 21Shares

Quella del 7 settembre è una giornata storica per il Bitcoin: El Salvador è diventata la prima nazione sovrana ad accettare ufficialmente l’asset digitale come una valuta a tutti gli effetti, accanto al dollaro americano. El Salvador ha inoltre acquistato altri 200 bitcoin, portando le riserve a 400 BTC che valgono 20,4 milioni di dollari (dati aggiornati al 7 settembre 2021).

Sebbene l’impiego del Bitcoin come mezzo di scambio o come riserva di valore resti facoltativo, il presidente di El Salvador Nayib Bukele – fervente sostenitore della moneta digitale – ha compiuto grandi sforzi per spronare l’adozione della criptovaluta, attraverso la creazione di un portafoglio nazionale chiamato Chivo. In questo modo, a tutti coloro che ricorreranno a Chivo sarà dato un patrimonio di Bitcoin per un valore di 30 dollari, pari alla retribuzione di due giorni di lavoro per un impiegato medio, che lavora 5 giorni a settimana e che a El Salvador guadagna mediamente 304 dollari al mese.

Bitcoin: come potrà essere utilizzato in El Salvador

Noi di 21Shares riteniamo che siamo ancora in una fase embrionale della diffusione del Bitcoin su vasta scala a El Salvador. Infatti, questo processo richiederà più tempo di quello che ci si può aspettare, dato che questo Paese ha un’economia fortemente basata sul denaro contante, con solo il 58% dei salvadoregni hanno accesso a internet, la stessa percentuale che negli Stati Uniti era stata raggiunta già nel 2002. Inoltre, il Bitcoin esprime il suo massimo potenziale nel ruolo di riserva di valore di lungo periodo e non come mezzo di pagamento per gli acquisti di tutti i giorni. Pertanto, prevediamo che i salvadoregni adottino Bitcoin principalmente per il primo caso d’uso.

La nostra tesi è che l’adozione della criptovaluta da parte di El Salvador crescerà di pari passo con la penetrazione di internet in quel Paese, ma siamo consapevoli che per accedere alle criptovalute pienamente c’è bisogno di applicazioni volte all’educazione, su misura per gli utilizzatori e che tutelino la privacy.

Tuttavia, il fatto che adesso l’accesso al Bitcoin si basi solo sul fondo Chivo comporta anche problematiche legate alla privacy e al monopolio. Per questo ci auguriamo che El Salvador apra alla competizione, soprattutto quella proveniente dalla finanza decentralizzata (DeFi). In conclusione, lo stato del Centro America ha tracciato la strada per l’adozione del Bitcoin come riserva di valore legale da parte di altre nazioni. Per esempio, un parlamentare indipendente di Panama, Gabriel Silva, ha presentato una legge denominata “Crypto Law” per fare in modo che la sua nazione diventi un hub di innovazione abilitato per le criptovalute.