Bitcoin ai minimi da oltre un anno: “Guerra civile tra crypto”

15 Novembre 2018, di Alberto Battaglia

Il Bitcoin  ha toccato un minimo di giornata a 5.285,90 dollari, con un calo che attualmente si attesta al 14,5%. Non è l’unica criptovaluta ad aver subito oggi un drastico calo: giù oltre del 13% anche l’Ethereum, calo superiore al 15% per il Litecoin e, soprattutto, crolla Bitcoin Cash per oltre il 18%. Sarebbe proprio quest’ultima criptovaluta, nata da uno spin off dal più noto Bitcoin alla base dell’ondata di sfiducia che sta producendo un’ondata di vendite come da alcuni mesi non se n’erano viste in questo settore.

Secondo il ceo e fondatore di KCM, Brian Kelly, quando si sta osservando in queste ore è dovuto a un aggiornamento di software relativo a Bitcoin Cash, un’evoluzione che nel gergo della blockchain è noto come “hard fork” (“forchetta dura”). In breve, si tratta di una diramazione nella catena di blocchi che introduce un nuovo “filone”, senza modificare la catena principale. Bitcoin Cash stesso, è nato da un hard fork, tanto che esso è attualmente affiancato al preesistente Bitcoin.

“Quando esegui un aggiornamento del software, di solito tutti sono d’accordo, ma in questo caso particolare, l’accordo non c’è”, ha dichiarato in un intervento a Cnbc, “quindi, siamo arrivati a una cripto guerra civile”, destinata a creare caos. Nel dettaglio, il timore degli investitori relativo a Bitcoin e Bitcoin Cash, ha sostenuto Kelly, è che i network possano subire significativi rallentamenti.

“Nella mia prospettiva, questo un evento dalla portata di breve termine e potrebbe essere un’opportunità”, ha aggiunto l’esperto.

 

 

A crypto financial crisis is happening, says Coinshare’s Demirors from CNBC.