BILL GATES: TV
E GIORNALI
SOLO ONLINE

10 Maggio 2007, di Redazione Wall Street Italia

Il contenuto di questo scritto esprime il pensiero dell’ autore e non necessariamente rappresenta la linea editoriale di Wall Street Italia, che rimane autonoma e indipendente.

(WSI) –
Gli investimenti e i progetti nell’internet stanno diventando sempre più numerosi e consistenti delineando così altri confini, altri mercati. Gli stessi mass media si stanno adattando ai meccanismi di rete, proponendosi spesso sotto una nuova veste. Martedì, durante l’apertura dello Strategic Account Summit di Microsoft, Bill Gates si è dimostrato come sempre molto sensibile al futuro scenario e ha presentato le previsioni per il futuro dell’industria dei media.

LA FUGA DEL MERCATO – Il futuro dei quotidiani, che ciclicamente torna alla ribalta, creerà innovazione dalla propria presenza sul web. Anche le reti televisive contamineranno la rete, trasformando i classici programmi in contenuti interattivi. Secondo Gates, ci attende dunque un futuro online per tutti i media, un futuro fatto di integrazione. Si assiste a un progressivo spostamento di pubblico dai mass media all’internet, per cui la presenza online dei produttori di contenuti è innanzitutto un’opportunità di riconquistare lettori o spettatori.

Hai mai provato ad abbonarti a INSIDER? Scopri i privilegi delle informazioni riservate, clicca sul
link INSIDER

UN SALTO LUNGO CINQUE ANNI – Ma se il pubblico al di fuori della rete è in declino, gli investimenti non raggiungono gli obiettivi prefissati: spot, inserzioni commerciali e messaggi promozionali hanno un impatto minore. Il panorama pubblicitario è ancora molto legato ai vecchi modelli e non esistono ancora strategie vincenti, solo tentativi più o meno validi. Presentando l’imminente futuro, Bill Gates si è rivolto ai mille pubblicitari riunitisi in sala, annunciando che tra cinque anni l’universo media si dissolverà sempre più rapidamente. Le spese pubblicitarie online, che nel 2007 raggiungeranno il 7 percento del totale investito, sono in costante crescita mentre si assisterà al declino dell’editoria, sebbene la percentuale attesa sia più alta (28,3 per cento nel 2007).

ESSERCI NON BASTA – La posizione di Microsoft non è, però, quella di semplice osservatore. Sempre più attiva sul fronte della pubblicità online, l’azienda di Redmond studia la parte commerciale della rete per contrastare l’altro gigante del web: Google. In un mondo in cui il click non si nega a nessuno, i sistemi di pubblicità pay-per-click sono del tutto insufficienti per le aziende che investono senza avere effettive entrate; servono quindi sistemi mirati di monitoraggio della visibilità e delle vendite. Dal punto di vista della tecnologia, la stessa Microsoft ha presentato alcuni strumenti utili per la creazione di brochure digitali, immagini tridimensionali e percorsi esplorativi per coinvolgere l’utente e attirare la sua attenzione sui prodotti e sui servizi presenti sul web.

Copyright © Corriere della Sera per Wall Street Italia, Inc. Riproduzione vietata. All rights reserved

Vuoi vincere 5000 euro? Dai la tua opinione su WSI