Bill Gates: fine della pandemia vicina ma non significa che sparirà completamente

10 Dicembre 2021, di Alessandra Caparello

Entro la fine del prossimo anno, la pandemia di Covid potrebbe essere finita secondo Bill Gates. Ma questo non significa che il coronavirus scomparirà.

Bill Gates, quando finirà la pandemia

In un post apparso sul suo blog, Bill Gates ha delineato uno scenario apparentemente probabile in merito alla pandemia che stiamo vivendo.

“A un certo punto nel prossimo anno, il Covid-19 diventerà una malattia endemica nella maggior parte dei luoghi”.

Se il Covid diventa una malattia endemica – ossia una malattia di gravità relativamente bassa che circola costantemente in alcune parti del mondo – la fase pandemica della malattia potrebbe concludersi nel 2022, ha scritto il co-fondatore di Microsoft e miliardario filantropo. Gli esperti medici, tra cui il dottor Anthony Fauci, consigliere medico capo della Casa Bianca, concordano sul fatto che il Covid potrebbe non scomparire mai del tutto. “È molto improbabile che saremo mai in grado di sbarazzarci del Covid”, ha sottolineato alla CNBC Make It anche il dottor Timothy Brewer, professore di epidemiologia alla Fielding School of Public Health della UCLA.

Il pensiero di dover far fronte al Covid per sempre potrebbe essere alquanto scoraggiante, ma vivere con un virus endemico è molto diverso rispetto a come abbiamo vissuto in questo ultimo anno e mezzo di vita nel mondo.

Cosa significa davvero la “fine della pandemia”

Il primo passo per porre fine alla pandemia, concordano gli esperti, è avere abbastanza persone vaccinate contro il Covida. Negli Stati Uniti, solo il 64% delle persone dai cinque anni in su è completamente vaccinato, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention. In Italia i numeri sono migliori. In base all’ultimo bollettino del Ministero della salute sono 100.083.572 le dosi di vaccino contro il Covid-19 somministrate finora in Italia, il 95,2 per cento di quelle consegnate pari a 100.083.572 di cui 74.063.881 di Pfizer/BioNtech, 17.722.647 di Moderna, 11.544.617 di Vaxzevria-AstraZeneca e 1.843.590 di Janssen. Le persone che hanno completato il ciclo vaccinale sono 45.835.370 pari all’84,86 per cento della popolazione over 12.

Più vaccinazioni contribuiranno a diminuire la quantità di casi gravi, ricoveri e morti, segnalando l’inizio della transizione del Covid a malattia endemica, dice Aubree Gordon, un epidemiologo di malattie infettive e professore associato presso la Scuola di salute pubblica dell’Università del Michigan.

Come potrebbe essere vivere con il Covid

Un esempio di un virus endemico è l’influenza. L’influenza circola costantemente, aumentando e diminuendo stagionalmente ogni anno. Le persone si vaccinano regolarmente il che li aiuta a costruire più strati di immunità per molti anni.

Brewer dice che il Covid probabilmente  si ritroverà in un modello simile: “Come la maggior parte dei virus respiratori, probabilmente sarà peggiore durante i mesi freddi e meno durante quelli caldi”.  Vivere con il Covid richiederà un cambiamento di mentalità, dice Brewer.

“Dobbiamo smettere di comportarci come se facessimo tutto bene e allora faremo sparire completamente questo virus”.

Piuttosto, dice l’esperto, le persone dovrebbero cercare di “ridurre al minimo le conseguenze sanitarie ed economiche il più possibile, e andare avanti con le loro vite”.

Nel suo post sul blog, Gates è d’accordo. Si spera che il rischio di Covid diventi così basso che “non sarà necessario tenerne conto nelle decisioni personali”, ha scritto. “Non sarà prioritario nel decidere se lavorare dall’ufficio o lasciare che i vostri figli vadano alla loro partita di calcio o andare al cinema o al teatro”.

Durante le parti più fredde dell’anno, alcune misure di prevenzione ormai familiari potrebbero rimanere diffuse – come indossare mascherine in ambienti chiusi pubblici e stare a casa quando si è malati per prevenire la diffusione, dice Brewer. “Dobbiamo fare un lavoro migliore continuando a fare le cose che sappiamo che funzionano”.

Potrebbero ancora scoppiare focolai ma l’emergere di nuovi farmaci antivirali Covid – che non sono ancora approvati dalla Food and Drug Administration degli Stati Uniti – potrebbe aiutare a curare le persone e prevenire la diffusione di massa della malattia di nuovo.

Senza dubbio l’avvento della variante Omicron desta preoccupazioni ma per molti, essendo sì più contagiosa della Delta oggi circolante ma meno letale, significa che la fine della pandemia potrebbe essere vicina. Ma secondo Brewer, l’emergere di nuove varianti non è particolarmente sorprendente, e non dovrebbe influenzare la capacità di trasformare il Covid da pandemico a endemico.

L’ OMS ha designato la variante B.1.1.529, che è stata individuata per la prima volta in Sudafrica, come “variante fonte di preoccupazione”. La buona notizia è che almeno in questa fase iniziale, i sintomi di Covid legati alla nuova variante omicron sono stati descritti come “estremamente lievi” dal medico sudafricano che per primo ha lanciato l’allarme sul nuovo ceppo.