Bernie Sanders si ritira dalla campagna per le primarie democratiche

9 Aprile 2020, di Alberto Battaglia

La campagna per le primarie democratiche di Bernie Sanders si è conclusa. Il divario di delegati che divide il senatore del Vermont da Joe Biden è divenuto ormai incolmabile: 1.217 contro 914. Le chance di vittoria per Sanders sono crollate, in verità, già da metà marzo, quando l’inatteso exploit di Biden ha ribaltato l’andamento della competizione.
Sanders ha tenuto duro per alcune settimane, ma il gesto annunciato ieri era ormai atteso da tempo. L’ultima battaglia ha avuto luogo ieri, con le votazioni nel Wisconsin: i risultati arriveranno solo domani, ma la vittoria di Biden è data per scontata.

Si ripete, dunque, lo scenario visto nel 2016, quando il senatore “socialista” si dovette arrendere a Hillary Clinton. Oggi come allora, Sanders promette di sostenere il candidato democratico per battere il vero avversario: Donald Trump. “Combatteremo insieme”, ha dichiarato nel suo video messaggio.

“Quattro anni fa nessuno parlava di stipendio minimo garantito, sanità per tutti e spese universitarie gratuite. Ora sono entrate nel programma di molti”, ha dichiarato Sanders, rivendicando il risultato delle sue campagne: quello di aver spostato a sinistra la sensibilità del partito democratico e del suo elettorato. “La campagna è finita, il movimento vive ancora”, ha aggiunto il senatore, che si è detto fiero di aver condotto le primarie grazie al sostegno di tante piccole donazioni, fuori dalle logiche dei grandi finanziamenti.

Nel 2016 Sanders aveva deciso di lottare contro la sfidante, Hillary Clinton, fino all’ultimo. Questa volta le circostanze sono molto diverse. Con il Paese precipitato nell’emergenza coronavirus mantenere la sfida in vita per ragioni ideali avrebbe avuto più rischi che opportunità. “E’ stata una decisione dolorosa” ha spiegato Sanders nel suo messaggio precisando che data la situazione di attuale gravità nel Paese non avrebbe potuto continuare una campagna senza chance di vittoria.

Nel frattempo, cresce la disapprovazione degli americani in merito all’operato di Trump, nell’ambito della crisi sanitaria, è in forte crescita. Secondo l’ultimo sondaggio pubblicato dalla Cnn il 55% degli americani ha espresso un giudizio negativo sull’azione del governo americano in risposta alla crisi posta dal coronavirus.

Il messaggio di ringraziamento di Sanders