BERNANKE RILANCIA L’ALLARME INFLAZIONE

10 Giugno 2008, di Redazione Wall Street Italia

Il presidente della Fed, Ben Bernanke, rassicura sullo stato di salute degli Usa ma ribadisce l’allarme inflazione, che resta ‘alta’. I rischi di un ‘sostanziale rallentamento’ dell’economia americana sono diminuiti nell’ultimo mese, ma quelli legati all’inflazione sono aumentati.

Bernanke sembra cosi’ non chiudere la porta a un eventuale aumento dei tassi di interesse negli Usa quest’anno, se ce ne fosse bisogno. La Fed ‘rimane fortemente impegnata’ a garantire la stabilita’ finanziaria.

‘Anche se l’attivita’ nel trimestre in corso sara’ debole, il rischio che l’economia registri un sostanziale rallentamento e’ diminuito nel corso dell’ultimo mese’, spiega Bernanke, non nascondendo la propria delusione per l’andamento del mercato ma constatando, comunque, che i dati diffusi sulla disoccupazione incideranno sull’outlook solo ‘in modo modesto’.

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‘Gli effetti della politica monetaria e dello stimolo fiscale concesso dall’amministrazione – aggiunge – si stanno manifestando nell’economia. E si assiste anche a un graduale miglioramento nei mercati creditizi e finanziari’. L’economia americana, in ogni caso, non e’ completamente fuori pericolo:’Il protrarsi della contrazione nel mercato immobiliare e i continui aumenti dei prezzi dell’energia suggeriscono che i rischi per la crescita restano al ribasso’.