BERNANKE: PIU’ CONSUMI E PIU’ LAVORO PER IL RILANCIO DELL’ECONOMIA

22 Luglio 2009, di Redazione Wall Street Italia

La ripresa dell’economia americana
«dipende dal rilancio dei consumi e dall’andamento del mercato del lavoro». Lo ha detto il presidente della Federal Reserve Ben
Bernanke, durante la relazione semestrale alla commissione bancaria del Senato.
All’indomani della testimonianza alla Camera, il numero uno della Banca Centrale ha spiegato che «senza il Tarp (il piano anticrisi da 700 miliardi di dollari varato dall’amministrazione
Bush e ora gestito dal Governo Obama) la recessione sarebbe stata più profonda e prolungata».

Il presidente della Fed, la cui dichiarazione iniziale è identica a quella pronunciata ieri alla camera bassa del Congresso, ha risposto poi alle domande dei senatori della commissione sul ruolo della Banca Centrale nelle massicce strategie a sostegno dell’economia americana e sulla capacità della Fed di assumere maggiori poteri nella supervisione del sistema finanziario.
Rispetto al tema della protezione dei consumatori Usa bernanke ha detto che la competenza in materia deve restare della Federal Reserve e la politica monetaria deve restare indipendente da interferenze politiche. «Crediamo che il Congresso abbia il diritto di capire come usiamo i soldi dei contribuenti, ma siamo preoccupati dal fatto che possa intervenire nelle nostre specifiche decisioni sulla politica monetaria e sull’economia – ha detto Bernanke – siamo sufficientemente disposti a lavorare con il Congresso per decidere quale debba essere esattamente la linea».

Il timore di Bernanke nasce in seguito all’annuncio della riforma che l’amministrazione Obama intende varare proprio riguardo alla Fed. Nel progetto, infatti, la Federal Reserve dovrebbe assumere responsabilità di supervisione dei rischi sistemici e perdere, però, le competenze sulla protezione dei consumatori, che sarebbero affidate ad un organo ad hoc. Una prospettiva che piace ben poco a Bernanke, il quale, pur ammettendo che la Federal Reserve non ha svolto tale compito a regola d’arte in passato, ha proposto di inserire la protezione dei consumatori tra gli obiettivi principali della banca centrale Usa nel Federal Reserve Act e di obbligare il presidente della Fed a presentare al Congresso una relazione almeno annuale sul lavoro svolto in tale campo.

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