Bernanke: l’outlook economico resta “insolitamente incerto”

21 Luglio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Le prospettive per l’economia americana rimangono “insolitamente” incerte e la Fed e’ pronta ad agire nel caso in cui le condizioni dovessero peggiorare ancora. Lo ha detto Ben Bernanke durante l'”interrogatorio” di oggi davanti al Senate Banking Panel (la commissione che ha giurisdizione su banche, dazi, assicurazione sui depositi, promozione delle esportazioni, politica monetaria, sostegno finanziario alle imprese e cosi’ via) nel primo dei due giorni di interventi del numero uno della Federal Reserve.

I funzionari di politica monetaria sono pronti a mettere a punto una exit strategy e alzare i tassi di interesse dal livello pari a quasi a zero dove si trovano da dicembre 2008, ma allo stesso tempo “riconoscono che l’outlook economico rimane insolitamente incerto”.

“Continueremo – ha proseguito Bernanke – a seguire gli sviluppi economici e finanziari e ci prepariamo a prendere tutte le misure necessarie per alimentare un ritorno al pieno utilizzo del potenziale produttivo della nostra nazione in un contesto di stabilita’ dei prezzi”.

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Il mercato ha reagito male ai commenti, con gli indici che hanno ritracciato dai massimi di seduta. Il Dow ha perso 50 punti e al momento scambia di oltre 20 punti sotto la parita’.

I partecipanti al comitato di politica monetaria del FOMC in materia di attivita’ economia e inflazione si aspettano un proseguimento della fase di ripresa e un contesto di prezzi sotto controlo, ma allo stesso tempo un’attivita’ reale piu’ debole rispetto alle previsione fatte nell’incontro di aprile 2010.

La maggior parte dei funzionari prevede inoltre che l’inflazione restera’ su livellii relativamente bassi nel 2010. I partecipanti hanno rivisto al ribasso le loro stime sul PIL reale per il triennio 2010-2012, cosi’ come elevato le attese sul tasso di disoccupazione nel medesimo arco di tempo.

Nel complesso i partecipanti continuano ad aspettarsi che il ritmo della ripresa sia compromesso da una serie di fattori, tra cui l’incertezza di aziende e famiglie, la persistente debolezza dei mercati immobiliari, un miglioramento limitato delle condizioni del mercato del lavoro, il venire meno delle misure fiscali di rilancio e il mercato creditizio che fatica a sbloccarsi nel settore bancario.

Le stime sul PIL 2010 sono in media per una crescita del 3.0-3.5%, in lieve ribasso rispetto ad aprile.

Anche se il FOMC continua a scommetere sul fatto che le condizioni economiche siano tali da garantire tassi guida su livelli eccezionalmente bassi ancora per un periodo prolungato, la Federal Reserve dovra’ iniziare ad apportare misure volte ad un restringimento delle condizioni di politica monetaria, con l’obiettivo di prevenire il formarsi di pressioni inflative in un contesto di ripresa dell’economia. La stretta monetaria verra’ raggiunta in parte tramite una serie di cambiamenti nella composizione e la dimensione del bilancio della Federal Reserve.

Due volte l’anno Bernanke si reca a Capitol Hill per cercare di difendere le proprie decisioni davanti alla platea di politici del Senate Banking Committee e l’House Financial Service Committee. L’ultima volta e’ stata a febbraio, quando si era mostrato particolarmente preoccupato per l’andamento dell’economia anche se ha menzionato che “ad un certo punto” i tassi sarebbero dovuti salire. La preoccupazione maggiore riguardava il mercato del lavoro, che continua tutt’ora a soffrire in assenza di stimoli governativi, ed il mercato immobiliare che rimane sotto tono.