Berlusconi: “Se Marina si candida in politica la diseredo”

19 Dicembre 2011, di Redazione Wall Street Italia

MILANO – Silvio Berlusconi non vorrebbe che la figlia Marina assuma la guida del Pdl al suo posto. Ai giornalisti che, al termine dell’udienza sul processo Mills, gli hanno chiesto se fosse favorevole alla discesa in campo della figlia primogenita ha risposto: «Assolutamente no, la toglierei dalla successione».

TELEVISIONI – L’ex premier ha approfittato di un momento di pausa durante la sua udienza al processo Mills per affrontare molte delle questioni di attualità L’ex premier ha risposto alle domande dei giornalisti spaziando dalla manovra alle frequenze tv. «Tutte le manovre hanno questo difetto: inducono alla recessione» ha detto. «Non ho mai parlato di staccare la spina e davvero non credo che ci sia nessuno che responsabilmente possa fare una previsione sulla durata di questo governo» – ha aggiunto il leader del Pdl. «C’è un governo, tanti auguri, facciamolo lavorare, lasciamolo lavorare». Poi il Cavaliere rispondendo a chi gli ha chiesto un parere sul fatto che il governo punta a far cassa attraverso l’asta delle frequenze tv ha risposto: «Non credo che ci sia nessuno particolarmente interessato a un investimento per ottenere una frequenza».

IL PDL – «Non sono assolutamente preoccupato per la tenuta del Pdl» ha aggiunto Berlusconi aggiungendo di non temere nemmeno l’eventuale costituzione di nuovo gruppo autonomo da parte dell’ex ministro Giulio Tremonti al quale ha indirizzato ironicamente un «tanti auguri».

MANOVRA – L’ex premier è tornato anche sulla manovra. Domenica, l’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti intervistato da Lucia Annunziata aveva detto che probabilmente sarebbe stata necessaria un’altra manovra. Il ministro Passera in giornata aveva negato l’ipotesi. Oggi il leader del Pdl è tornato sull’argomento: «Può darsi che si debba arrivare a una manovra correttiva il problema non è italiano ma è europeo. Se non riusciamo ad avere una banca centrale che possa dare garanzie dei debiti sovrani non credo si riusciranno a risolvere i problemi dettati da questa crisi».

LA CRESCITA – Il rischio di una nuova manovra è smentito dal ministro degli Affari europei Enzo Moavero: «Questa è una manovra di consolidamento del bilancio e va considerata nel suo insieme perchè seguiranno altre misure, che sono previste per l’anno prossimo e quindi ormai sono molto vicine». «La prima pietra miliare però è il consolidamento finanziario. Se avessimo fatto l’inverso avremmo messo il carro davanti ai buoi», ha detto ancora il ministro. Moavero ha parlato anche di Europa: «Non siamo di fronte al rischio di scomparsa dell’euro. Non c’è un piano B per l’Europa».