BERLUSCONI: ‘LE EUROPEE? NON CI SARANNO TERREMOTI’

6 Giugno 2004, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Nessun timore per Silvio Berlusconi a una settimana dalle elezioni europee: “sono tranquillo” dice il presidente del Consiglio, “non ci sarà nessun terremoto”. Il premier ne parla in un’intervista all’edizione europea del magazine americano Time, dove esprime soddisfazione per l’accoglienza riservata a George W. Bush: “L’Italia si è comportata come avrebbe dovuto. E’ venuto il rappresentante di una grande democrazia, e noi lo abbiamo riconosciuto”.

Ma Berlusconi, dalla Costa Smeralda dove ha inaugurato un nuovo aeroporto, affronta anche la questione Iraq, lamentando che “solo la sinistra italiana non si è accorta del cambiamento” avvenuto a livello internazionale: “Volevano più coinvolgimento dell’Onu, l’hanno avuto e continuano a protestare”. E approfitta di un collegamento telefonico con una convention di Forza Italia in Molise per ricordare che “la sinistra ha truffato gli elettori” e che “il voto a Forza Italia ci permetterà di continuare a governare, nei prossimi due anni, con prestigio, e senza subire gli attacchi della sinistra”.

Elezioni non importanti. “Non attribuirei tutta questa importanza a queste elezioni. Io credo che andranno bene per noi. Sono tranquillo”. Berlusconi è ottimista sull’esito delle prossime consultazioni europee, anche se, confessa a Time Europe, “con la situazione economica e la mancanza di sviluppo in Europa, l’opposizione ha potuto far bene, sia quella di centrosinistra che quella di centrodestra”. E comunque, anche se le cose dovessero non andare bene, “non ci sarà nessun terremoto nel governo”, assicura il premier: “Se avremo qualcha aggiustamento da fare, riempire qualche carica di sottosegretario, lo faremo”.

Bush a Roma. Il premier ha ringraziato il ministro degli Interni, Giuseppe Pisanu, e le forze dell’ordine per i buoni risultati del loro operato durante la visita a Roma del presidente Usa George W. Bush. Una giornata che “ha confermato che l’Italia è vicina agli Usa come mai nella sua storia”, nonostante un rammarico: “ho letto sui quotidiani dei virgolettati che non corrispondono né a parole né a pensieri del presidente del Consiglio”. Un grazie anche alla città di Roma “consapevole della sua storia e capace di una grande ospitalità”.

Iraq. “Nonostante non faccia parte del Consiglio di sicurezza dell’Onu, l’Italia ha dato un contributo importantissimo alla risoluzione della crisi irachena” ha detto berlusconi, e “solo la sinistra non se ne è accorta” perché “ha sempre pensato solo a portar via i soldati dall’Iraq”.

La sinistra truffatrice e “un certo D’Alema”. “La sinistra ha truffato gli elettori”, ha detto Berlusconi perché aveva presentato un programma “che poi non ha realizzato, aveva presentato una maggioranza dicendo che era sufficiente per governare senza l’apporto di Rifondazione Comunista e poi non è stato così. Prodi – ha aggiunto il premier – è stato mandato in esilio, e ad un certo punto hanno messo Amato, un’ottima persona ma che non era stata votata dagli elettori”.

“Un certo D’Alema – ha detto ancora il presidente del Consiglio – dice che se Berlusconi perde, e questo non accadrà, se ne deve andare. Proprio D’Alema, lui che era andato a Palazzo Chigi per giochi di potere e di palazzo, senza aver avuto l’investitura degli elettori che avevano votato Romano Prodi”.