Benzina: riduzione accise posticipata al 2 maggio

7 Aprile 2022, di Mariangela Tessa

È stato posticipato al 2 maggio il provvedimento sulla riduzione delle accise su benzina e gasolio di 25 centesimi al litro, inizialmente in vigore fino al 21 aprile. Lo ha spiegato il ministro dell’Economia Daniele Franco al termine del Cdm di ieri, che ha dato il via libera al Def, il Documento di economia e di finanza.

“Oggi ricordo che con decreto ministeriale firmato da me e dal ministro Cingolani abbiamo esteso di 10 giorni l’abbattimento di 25 centesimi dell’accisa su benzina e gasolio utilizzando il sovra-gettito iva, quindi l’abbattimento dell’accisa viene esteso da oggi al 2 maggio” ha detto Franco.

Si tratta dunque del secondo tempo di una partita iniziata con l’entrata in vigore, il 22 aprile, del decreto ministeriale e del decreto legge con le “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina” (dl 21/2022).  Così come è accaduto in occasione del primo intervento, anche in occasione della proroga, lo sconto effettivo sul prezzo di benzina e gasolio alla pompa è di 30,5 centesimi al litro (25 centesimi più 5,5 centesimi di Iva, calcolata su una base imponibile in cui entrano anche le accise).  È previsto che fino al 31 dicembre 2022 le aliquote di questi tributi potranno essere rideterminate senza dover ricorrere a un decreto legge ma solo con un provvedimento ministeriale.

Buoni benzina fino a 200 euro

Contestualmente al primo decreto dello scorso mese, il Governo ha previsto inoltre una norma finalizzata ad aiutare i lavoratori che usano mezzi propri per arrivare sul luogo di lavoro: i buoni benzina fino a 200 euro ceduti a titolo gratuito da aziende private ai lavoratori dipendenti. Il bonus non concorre alla formazione del reddito. Ovvero, sarà esente da tasse.
Non sono previsti requisiti o tetti al reddito per potere accedere a questo benefit. L’unico limite finora anticipato dalla norma è che la misura è destinata ai lavoratori dipendenti di aziende private.

Già era previsto che le aziende potessero concedere un contributo fino a 258,23 euro annui per i cosiddetti “fringe benefit“: ovvero buoni acquisto, buoni carburante o buoni spesa. Nel 2020 e 2021, durante la pandemia, come misura di sostegno economico l’importo è stato raddoppiato a 516,46 euro.