Benzina: la classifica dei paesi dove costa di più e di meno in Europa

22 Luglio 2021, di Mariangela Tessa

L’Italia si conferma ai primi posti in Europa per costo della benzina. Lo certifica EnjoyTravel.com, che ha pubblicato la classifica dei paesi con il carburante più economico e costoso nel Vecchio Continente.

Dall’analisi emerge che, al momento della pubblicazione, il prezzo medio della benzina nel mondo, è di € 1,03 al litro.

Benzina, la classifica dei diversi paesi

Stringendo lo sguardo all’Europa, l’Italia si colloca all’ottavo posto tra i paesi in cui è più cara (€ 1,65 al litro), e al settimo per costo del diesel (€ 1,51 al litro).

In cima alla classifica spiccano Olanda, Finlandia e Danimarca. Il ranking è stato redatto sulla base del Bollettino petrolifero della Commissione europea e del global petrolprices.com, che raccoglie i dati delle associazioni automobilistiche locali e delle stazioni di servizio.

Sul fronte opposto della classifica, ovvero tra i Paesi in cui il prezzo della benzina è più basso, Bielorussia, Moldavia e Ucraina, dove il prezzo per il litro si aggira rispettivamente intono ai 0,66, 0,91, 0,94 euro a litro.

Nel frattempo, in Italia, il Codacons si è detto pronto a sporgere delle denunce contro i continui rialzi dei carburanti nei distributori, dopo le ultime rilevazioni del Mise, che vedono la benzina raggiungere un prezzo medio di 1,655 euro al litro, mentre il gasolio registra un prezzo medio pari a 1,513 euro/litro.

Oggi la benzina costa il 17,9% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre il gasolio è aumento del +17,3% – afferma il Codacons – Da inizio anno la verde ha subito un rincaro alla pompa del 14,8%, +14,7% il diesel.
Tradotto in soldoni, un pieno di benzina costa oggi 12,5 euro in più rispetto allo stesso periodo del 2020, +11,1 euro un pieno di gasolio.

Aumenti che si registrano in occasione degli spostamenti degli italiani per il periodo estivo, e che potrebbero realizzare una vera e propria speculazione sulle tasche delle famiglie: per tale motivo il Codacons, se non si arresterà la corsa al rialzo dei listini alla pompa, presenterà un esposto a tutte le Procure della Repubblica chiedendo di aprire indagini sul territorio alla luce del possibile reato di aggiotaggio.