Benetton: la holding Sintonia verso la scissione

19 Dicembre 2014, di Redazione Wall Street Italia

MILANO (WSI) – Gli azionisti di Sintonia, la holding che è controllata dalla famiglia Benetton attraverso Edizione srl, non rinnoveranno la loro partecipazione al patto parasociale. Lo ha reso noto Atlantia, di cui Sintonia controlla circa il 45,5%.

Gli azionisti, si legge, hanno comunicato la propria intenzione di “non rinnovare la loro partecipazione al patto parasociale relativo alla medesima società datato 21 giugno 2012”. La holding si avvia così verso la scissione.

Oltre alla Famiglia Benetton, l’azionariato di Sintonia è costituito da Edizione (Benetton), Goldman Sachs Infrastructure Partners, Mediobanca e il fondo sovrano di Singapore.

In linea con le previsioni del patto, “sarà avviata nei prossimi mesi la procedura per una scissione parziale di Sintonia, ad esito della quale una quota delle attività e delle passività di Sintonia sarà assegnata a tre beneficiarie interamente possedute (una per ciascuno) dagli azionisti di Sintonia diversi da Edizione srl”.

La scissione sarà strutturata in modo tale che il valore del patrimonio netto di ciascuna beneficiaria sarà pari al “pro-quota del patrimonio netto attribuibile ai rispettivi azionisti di Sintonia”. A ciascuna beneficiaria verrà assegnata una porzione della partecipazione di Sintonia in Atlantia.

Riguardo a Edizione Srl, questa rimarrà azionista unico di Sintonia post-scissione.

L’operazione di scissione dovrebbe secondo i piani essere efficace entro il giugno del 2015; qualora non fosse completata entro il 21 giugno 2015, spiega Sintonia, è previsto che il patto parasociale “sia prorogato fino alla data di effettiva efficacia della scissione, ma comunque non oltre la data del 21 settembre 2015”.

Stando a quanto riporta Milano Finanza, “Edizione, rimarrà l’unico azionista di Sintonia e riuscirebbe ad avere una quota di Atlantia sopra la soglia del 30%, mentre le relazioni che intercorrono fra Gic e Goldman Sachs (consolidatesi con la cessione della quota di Goldman Sachs nell’aeroporto di Budapest alla holding asiatica) potrebbero portare a un epilogo simile anche per quanto riguarda le quote di Atlantia”.

Infatti, si legge nel sito di Milano Finanza, “in occasione del vertice Asem che si è tenuto a Milano a metà ottobre, sono circolate alcune indiscrezioni sulla possibilità che Gic possa decidere di acquistare la quota di Goldman Sachs. Se ciò avvenisse, il fondo asiatico verrebbe a detenere una quota di Atlantia di circa il 12%. Resta da capire cosa deciderà di fare Piazzetta Cuccia, che non risulta avere preso ancora nessuna decisione sulla valorizzazione della quota. In ogni caso l’ad, Alberto Nagel, illustrando il piano industriale aveva affermato che tutte le quote non core sarebbero cedute entro il 2016. E questo, a meno di sorprese, dovrebbe essere anche il destino di Atlantia post scissione della holding”.