Bce vuole limitare criptovalute, segue esempio Cina

20 Novembre 2017, di Redazione Wall Street Italia

Di Matteo Oddi

La Bce porrà dei limiti agli scambi di criptovalute? La possibilità è nell’aria, secondo Ewald Nowotny, governatore della banca austriaca e membro del consiglio direttivo dell’istituto di Francoforte.

Reuters riporta che in occasione di una conferenza tenutasi a Firenze, il capo della Banca d’Austria ha dichiarato che la Banca Centrale Europea sta prendendo in considerazione di seguire l’esempio della Banca Popolare Cinese: “Ci chiediamo se i legislatori o le banche centrali debbano intervenire, come hanno fatto in Cina, quando hanno imposto un divieto all’utilizzo delle criptovalute”.

A settembre la Cina ha posto una stretta sugli exchanges (piattaforme di scambio) di criptovalute e vietato le ICO(initial coin offering), un metodo di raccolta fondi tramite l’emissione di nuove criptovalute che nell’ultimo anno ha raggiunto enorme popolarità tra le startup.

Con la sua regolamentazione Pechino ha provato a frenare la fuga di capitale all’estero tramite criptovalute e proteggere gli investitori dalle frodi sotto forma di ICO: queste intenzioni potrebbero quindi determinare le prossime mosse della Bce per quanto concerne il quadro legislativo delle criptovalute.

Comunque Nowotny ha anche sottolineato che le dimensioni ridotte del mercato delle criptovalute non lo rendono una minaccia alla stabilità finanziaria dell’eurozona.

“È come comprare azioni in Borsa. Le persone che investono in questo prodotto possono subire delle perdite… e se accade, devono solo accettarlo”, dice Nowotny.

Curiosamente la sua posizione sul tema criptovalute potrebbe cozzare con quella di Mario Draghi che, in audizione al Parlamento europeo a settembre, ha affermato che la Bce non ha nessun potere per proibire o regolamentare bitcoin o altre valute digitali.

Il direttore della Banca centrale austriaca Ewald Nowotny.