Bce sotto accusa per perdite investitori banca Portogallo

8 Gennaio 2016, di Daniele Chicca

ROMA (WSI) – Il nuovo regime europeo del bail-in miete le prime vittime, con la Bce che è finita nell’occhio del ciclone in Portogallo dopo aver lasciato che il governo imponesse due miliardi di euro di perdite ai detentori di bond della banca Novo Banco. A pagare caro il piano di ricapitalizzazione dell’istituto sono gli investitori istituzionali e in particolare i grandi fondi Usa.

La scorsa settimana la banca centrale del Portogallo ha trasferito cinque dei 52 titoli a reddito fisso senior di Novo Banco, quasi interamente sottoscritti dai fondi, nel bilancio della “bad bank” creata per liberare l’istituto portoghese in crisi dagli asset tossici. Il piano rappresenta di fatto un secondo salvataggio dopo il primo da 4,9 miliardi di fondi pubblici (autorizzati da Bruxelles) iniettati negli anni scorsi.

Sono gli effetti del programma di salvataggio dell’istituto di credito Banco Espírito Santo a metà 2014. Gli investitori non ci stanno e minacciano di intraprendere azioni legali. Secondo loro il governo del Portogallo sta facendo una discriminazione tra obbligazionisti di serie A e di serie B, sebbene si tratti della stessa classe di bond detenuta in portafoglio.

L’accusa rivolta alla banca centrale portoghese da parte degli investitori, tra cui Pimco e Blackrock, è che avrebbe violato il principio del “pari passu”. Dall’istituto gli investitori in bond senior che protestano si aspettavano che riservasse un trattamento paritario a protezione di tutti gli obbligazionisti nazionali, senza favoritismi.

“Il segnale che stanno mandando è che i diritti e le leggi portoghesi non vengono rispettati“, ha tuonato Philippe Bodereau, portfolio manager di Pimco, il maggiore fondo obbligazionario al mondo che è rimasto anch’esso coinvolto nella vicenda, dal momento che figura tra gli investitori nei bond dell’istituto portoghese.

“Quello che è ancora più grave è che la Bce ha consentito che tutto ciò avvenisse. Stiamo parlando dello stesso istituto che fino a novembre dell’anno scorso ha tratto la conclusione che Novo Banco era redditizia”, quando invece non era evidentemente finanziariamente in salute.

Fonte: Financial Times