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BCE: rallenta il Pepp e tassi fermi. Ecco cosa è stato deciso nel meeting di oggi

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Tassi invariati nella politica monetaria di settembre della Bce come da attese e rallentamento del ritmo degli acquisti netti di attività nel quadro del Programma di acquisto per l’emergenza pandemica (PEPP) “moderatamente inferiore rispetto ai due trimestri precedenti“. La banca centrale europea guidata da Christine Lagarde si è riunita oggi, giovedì 9 settembre.

Meeting Bce 9 ottobre: cosa è stato deciso

Sulla base di una valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione, il Consiglio direttivo come si legge in una nota ritiene che le condizioni di finanziamento favorevoli possano essere mantenute con un ritmo moderatamente più basso degli acquisti netti di attività nell’ambito del programma di acquisto di emergenza pandemico (PEPP) rispetto ai due trimestri precedenti.
Una decisione attesa da numero analisti a seguito dei segnali di miglioramento dell’economia nella zona euro.

Il Consiglio direttivo ha inoltre confermato le sue altre misure, ossia il livello dei tassi d’interesse di riferimento della BCE, la sua forward guidance sulla loro probabile evoluzione futura, i suoi acquisti nell’ambito del programma di acquisto di attività (APP), le sue politiche di reinvestimento e le sue operazioni di rifinanziamento a più lungo termine.

Nello specifico, la Bce in una nota prevede che il tasso di interesse sulle operazioni di rifinanziamento principali e i tassi di interesse sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale rimarranno invariati rispettivamente allo 0,00%, 0,25% e -0,50%.

A sostegno del suo obiettivo simmetrico di inflazione al 2% e in linea con la sua strategia di politica monetaria, il Consiglio direttivo prevede che i principali tassi di interesse della BCE rimangano ai livelli attuali o inferiori finché non vedrà l’inflazione raggiungere il 2% ben prima della fine del suo orizzonte di proiezione e in modo duraturo per il resto dell’orizzonte di proiezione, e giudica che i progressi realizzati nell’inflazione sottostante siano sufficientemente avanzati da essere compatibili con una stabilizzazione dell’inflazione al 2% nel medio periodo. Questo può anche implicare un periodo transitorio in cui l’inflazione è moderatamente al di sopra dell’obiettivo.

In merito al programma di acquisto di attività (APP, Asset Purchase Programme), gli acquisti netti nell’ambito dell’APP continueranno al ritmo mensile di 20 miliardi di euro.

Il Consiglio direttivo continua ad aspettarsi che gli acquisti netti mensili di attività nell’ambito del programma APP continuino per tutto il tempo necessario a rafforzare l’impatto accomodante dei suoi tassi di politica, e che terminino poco prima di iniziare ad aumentare i tassi di interesse chiave della BCE. Il Consiglio direttivo intende inoltre continuare a reinvestire interamente i pagamenti di capitale dai titoli in scadenza acquistati nell’ambito del programma APP per un lungo periodo di tempo dopo la data in cui inizierà ad aumentare i tassi di interesse di riferimento della BCE, e in ogni caso per il tempo necessario a mantenere condizioni di liquidità favorevoli e un ampio grado di accomodamento monetario.

Bce, il Pepp rallenterà acquisti di titoli

In merito invece al programma di acquisto di emergenza pandemico (PEPP), il Consiglio direttivo della Bce o continuerà a condurre acquisti netti di titoli di Stato con una dotazione complessiva di 1.850 miliardi di euro almeno fino alla fine di marzo 2022 e, in ogni caso, finché non giudicherà conclusa la fase di crisi del coronavirus.
Sulla base di una valutazione congiunta delle condizioni di finanziamento e delle prospettive di inflazione, il Consiglio direttivo ritiene che le condizioni di finanziamento favorevoli possano essere mantenute con un ritmo moderatamente inferiore di acquisti netti di attività nell’ambito del PEPP rispetto ai due trimestri precedenti.

Il Consiglio direttivo effettuerà gli acquisti in modo flessibile in base alle condizioni di mercato e al fine di evitare un inasprimento delle condizioni di finanziamento che non sia coerente con il contrasto dell’impatto al ribasso della pandemia sul percorso previsto dell’inflazione.
Inoltre, la flessibilità degli acquisti nel tempo, tra le varie classi di attività e tra le varie giurisdizioni continuerà a sostenere la regolare trasmissione della politica monetaria. Se le condizioni di finanziamento favorevoli possono essere mantenute con flussi di acquisto di attività che non esauriscono la dotazione nell’orizzonte di acquisto netto del PEPP, non è necessario che la dotazione sia utilizzata per intero. Allo stesso modo, la dotazione può essere ricalibrata se necessario per mantenere condizioni di finanziamento favorevoli per aiutare a contrastare lo shock pandemico negativo sul percorso dell’inflazione.

Infine, il Consiglio direttivo della Bce sostiene che continuerà a fornire ampia liquidità attraverso le operazioni di rifinanziamento. In particolare, la terza serie di operazioni mirate di rifinanziamento a più lungo termine (TLTRO III) rimane una fonte interessante di finanziamento per le banche, sostenendo i prestiti bancari a imprese e famiglie.