Bce: QE di nuovo sotto esame in Germania

15 Febbraio 2016, di Mariangela Tessa

NEW YORK (WSI) – Nonostante il via libera della Corte europea di Giustizia, il piano OMT, acronimo che sta per Outright Monetary Transactions ed è il nome tecnico di ciò che comunemente la stampa chiama “QE”, domani si svolgerà un’audizione davanti alla corte costituzionale tedesca sulla legalità delle OTM.

Si tratta di operazioni di acquisto diretto di titoli di Stato a breve termine (1-3 anni) da parte della Bce e il fatto che saranno messe sotto esame in Germania implica in maniera intrinsica che sarà messa in discussione anche la legalità della promessa fatta da Mario Draghi nel luglio del 2012 di “fare qualunque cosa per salvare la moneta unica”.

La sentenza sul QE è attesa entro la prossima estate. Come ricorda Adreas Rees di Unicredit: “lo scorso giugno, la Corte di Giustizia si è espressa positivamente sul QE, dichiarando che lo stesso rispetta la legislazione europea”.

Il caso era stato inviato alla Corte del Lussemburgo dalla Corte costituzionale tedesca, che aveva invece rilevato diversi aspetti in cui l’Omt potrebbe essere in contrasto con i Trattati europei. La Corte tedesca si era riservata di riprendere la questione dopo la pronuncia del foro europeo.

L’analista di Unicredit si aspetta a questo proposito che “la Corte Costituzionale tedesca accetti il verdetto della Corte di Giustizia. Ma per non perdere la faccia, il verdetto finale potrebbe sottolineare la responsabilita’ del governo tedesco e della Bundestag nel attivazione del programma”.

Va ricordato che il piano per le Outright Monetary Transactions è il programma comunemente denominato di Quantitative Easing, quello in pratica con cui la BCE acquista titoli di Stato (a breve termine) sul mercato secondario, con lo scopo di ridurre le pressioni derivate dallo spread e placare i timori sui mercati finanziari.