BCE: PRIMI PASSI PER APPLICARE LA EXIT

4 Dicembre 2009, di Redazione Wall Street Italia

(WSI) – Tassi di interesse: In area Euro la sessione di ieri si è conclusa con un rialzo dei tassi che ha interessato soprattutto la parte a breve termine della curva, determinando un restringimento del differenziale 2-10 anni a 188 pb da 192. Il movimento è stato guidato dalle decisioni della Bce in merito alle prossime operazioni di rifinanziamento.

La Bce come nelle attese ha mantenuto il tasso di riferimento all’1%. Trichet ha annunciato le prime indicazioni in merito alla rimozione di alcune manovre non convenzionali tra cui: 1) eliminazione nel 2010 delle operazioni ad 1 anno e, dal secondo trimestre, anche di quelle a 6 mesi; 2) garanzia del mantenimento di iniezioni illimitate di liquidità mediante le operazioni ad 1,3 e 6 mesi almeno fino a marzo 2010; 3) garanzia del mantenimento di liquidità illimitata fino a quando sarà necessario per le operazioni ad una settimana.

Infine, per la prossima ed ultima operazione ad un anno del 16 dicembre, è stato annunciato un meccanismo di indicizzazione in base all’evoluzione del tasso di riferimento nel corso del 2010. In altri termini il tasso dell’operazione sarà noto solo alla fine del prossimo anno e non più ex ante come nelle precedenti due operazioni. Tali indicazioni evidenziano l’intenzione della Bce di provare a verificare nel secondo trimestre se il sistema finanziario sarà in grado di auto sostenersi in assenza di buona parte delle manovre c.d. non convenzionali.

Se la decisione di lasciare i tassi fermi all’1% è stata unanime, non è stato lo stesso per quella relativa alle aste che, secondo quanto riferito dal capo della Bce, è stata raggiunta per consensus. Per il resto Trichet si è mostrato piuttosto cauto sulla crescita, mentre non ha mostrato preoccupazione per l’inflazione che dovrebbe rimanere sotto il target del 2% fino alla fine del 2011. La media del range delle nuove stime su Pil ed inflazione dello staff Bce contempla una revisione al rialzo per il 2010.

In particolare la previsione sul Pil è per un valore medio del range dello 0,8% (dal precedente 0,2%) nel 2010 e dell’1,2% nel 2011, mentre per l’inflazione la stima è dell’1,3% ed 1,4% nel 2010 e 2011. La Boe ha annunciato la possibilità di procedere alla vendita di corporate bond oltre che al loro acquisto al fine di migliorare la liquidità nel mercato secondario. La Boe lancerà il nuovo programma nel 2010.

Negli Usa rialzo dei tassi di mercato concentrato sulla parte a lungo termine, a fronte di un calo dei listini azionari verificatosi nell’ultima ora di contrattazione, a causa del dato inferiore alle attese dell’ism servizi, sceso sotto 50 ed in attese dei dati sul mercato del lavoro di oggi. Il governatore della Fed, in un’audizione al Senato per la sua riconferma per i prossimi quattro anni, ha espresso l’importanza dell’indipendenza della banca Centrale, difendendo le misure intraprese per arginare la crisi. Il governatore ha inoltre aggiunto che i tassi di interesse prossimi allo zero non sono la causa della bolla sugli asset e che comunque non è compito della Fed prevenire le bolle estere. Sul decennale la resistenza si colloca a 3,37% e 3,40%.

Valute: giornata volatile per il cross Euro-Dollaro. Dopo aver ritoccato i massimi dell’anno in area 1,515, il cross ha ripiegato scendendo sotto 1,51 a causa delle parole di Trichet e del debole dato sul settore dei servizi USA. Per oggi confermiamo la resistenza in area 1,514-1,516, primo supporto a 1,503. Il governo giapponese starebbe per lanciare un ulteriore piano di stimolo all’economia da 46 Mld$. L’annuncio del piano, previsto oggi, dovrebbe subire dei ritardi a causa di discordanze all’interno della maggioranza di governo. Prosegue intanto la fase di debolezza dello Yen sia verso Euro che verso Dollaro. Verso Euro, resistenza in area 133,7-134 e supporto in zona 132,3-132.

Materie Prime: tra gli energetici in ribasso il greggio Wti (-0,18%) che torna su quota 76 $/barile. In calo anche il gas naturale (-1,6%) dopo un aumento inaspettato delle scorte la scorsa settimana. Tra i metalli industriali negativi piombo (-3,1%) e nickel (-1,8%). Positivo l’oro che anche questa mattina rimane sopra la soglia di 1200 $/oncia. Misti gli agricoli.

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