Bce: Pil meglio del previsto, inflazione più bassa ma è “cambiato poco”

8 Giugno 2017, di Daniele Chicca

Il Consiglio direttivo della Bce rileva uno slancio della ripresa dell’area euro “più forte” che potrebbe portare a una crescita più rapida di quanto precedentemente previsto mentre “l’insieme dei rischi” che gravano sull’economia “appaiono ora complessivamente bilanciati”, ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi, nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. Eliminato l’impegno a rivedere al ribasso i tassi di interesse, mentre le misure di stimolo monetario potrebbero essere potenziate. Una normalizzazione della politica monetaria non è stata discussa durante la riunione, ha specificato Draghi, sebbene “due membri del comitato hanno osservato che dobbiamo tenere conto della convergenza tra inflazione e misure” di Quantitative Easing.

Draghi ha sottolineato che l’inflazione rimane bassa ma che è “cambiato molto poco” anzi “nulla in termini sostanziali”. L’indice dei prezzi al consumo è visto all’1,5% e non piu all’1,7% nel 2017, mentre nel 2018 è visto all’1,5% e non più all’1,7%. Nel 2019 all’1,6% e non più all’1,7%. In compenso la Bce vede una crescita economica migliore del previsto, all’1,9% quest’anno, all’1,8% sul 2018 e all’1,7% nel 2019. Secondo Draghi l’inflazione ‘core’ non ha mostrato un passo convincente verso un aumento dei prezzi. La decisione sull’eventuale tapering del QE nel 2018 arriverà probabilmente in settembre.

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Daniele Chicca 8 Giugno 201714:51

Malgrado le indiscrezioni di ieri i mercati dimostrano di essere rimasti sorpresi dalla revisione al ribasso dell’inflazione con l’euro in calo a 1,12 dollari. I prezzi al consumo nel 2018 sono stati rivisti al ribasso all’1,3% dall’1,8%. Non ci sono più rischi per quanto riguarda la deflazione, tuttavia.

Daniele Chicca 8 Giugno 201714:52

Malgrado le indiscrezioni di ieri i mercati dimostrano di essere rimasti sorpresi dalla revisione al ribasso dell’inflazione con l’euro in calo a 1,12 dollari. I prezzi al consumo nel 2018 sono stati rivisti al ribasso all’1,3% dall’1,8%. Non ci sono più rischi per quanto riguarda la deflazione, tuttavia. 

In conferenza stampa a Tallinn Draghi ha precisato che “siamo più fiduciosi sul fatto che il passo dell’inflazione sarà quello desiderato, ma dobbiamo essere costanti e accompagnare la ripresa con le misure accomodanti di acquisto di Bond”.

Daniele Chicca 8 Giugno 201714:54

Malgrado le indiscrezioni di ieri i mercati dimostrano di essere rimasti sorpresi dalla revisione al ribasso dell’inflazione con l’euro in calo a 1,12 dollari. I prezzi al consumo nel 2018 sono stati rivisti al ribasso all’1,3% dall’1,8%. Non ci sono più rischi per quanto riguarda la deflazione, tuttavia e, come ha ricordato Draghi “se si tolgono le componenti di petrolio e cibo non è cambiato nulla”.

In conferenza stampa a Tallinn Draghi ha precisato che “siamo più fiduciosi sul fatto che il passo dell’inflazione sarà quello desiderato, ma dobbiamo essere costanti e accompagnare la ripresa con le misure accomodanti di acquisto di Bond”.

Daniele Chicca 8 Giugno 201715:03

Viste le sue idee da falco e la fobia per l’inflazione della Germania, uno dei due esponenti del board che ha espresso un’opinione differente sulla normalizzazione delle politiche monetarie accomodanti è stato con tutta probabilità Jens Weidmann, presidente della Bundesbank.

Daniele Chicca 8 Giugno 201715:10

Nonostante sia stata tolta la parte nel comunicato della Bce che faceva riferimento alla possibilità di ridurre ancora il costo del denaro in caso di necessità, Draghi ha puntualizzato che se i rischi dovessero riapparire, la Bce è pronta ad agire e abbassare i tassi.

Daniele Chicca 8 Giugno 201715:14

Sull’obbligazionario il rendimento decennale del Bund tedesco vale lo 0,25% (-2 punti base). Lo spread scende a 192 punti base dopo che è naufragato l’accordo sulla riforma della legge elettorale. Il mercato spera che le elezioni anticipate siano posticipate dopo settembre o addirittura che non si tengano quest’anno.

Un analista cita la possibilità che il mercato possa guardare con favore al fatto che l’accordo a 4 (Pd,FI,M5S,Lega) sulla nuova legge elettorale sembra essere saltato, dopo quanto successo oggi alla Camera. Piazza Affari accelera, mettendo a segno la miglior performance tra le Borse europee. A Milano l’indice principale Ftse Mib balza dell’1,5% a 21.064 punti, mentre Parigi e Francoforte guadagnano lo 0,4% e Londra è piatta.

Daniele Chicca 8 Giugno 201715:15

Sull’obbligazionario il rendimento decennale del Bund tedesco vale lo 0,25% (-2 punti base). Lo spread scende a 192 punti base dopo che è naufragato l’accordo sulla riforma della legge elettorale. Il mercato spera che le elezioni anticipate siano posticipate dopo il 24 settembre o addirittura che non si tengano quest’anno.

Un analista cita la possibilità che il mercato possa guardare con favore al fatto che l’accordo a 4 (Pd,FI,M5S,Lega) sulla nuova legge elettorale sembra essere saltato, dopo quanto successo oggi alla Camera. Piazza Affari accelera, mettendo a segno la miglior performance tra le Borse europee. A Milano l’indice principale Ftse Mib balza dell’1,5% a 21.064 punti, mentre Parigi e Francoforte guadagnano lo 0,4% e Londra è piatta.

Daniele Chicca 8 Giugno 201715:22

Secondo Draghi “certamente i Paesi che hanno una debole posizione di bilancio, bassa crescita e poche riforme strutturali effettuate saranno più esposti” alle ricadute da futuri rialzi dei tassi di interesse, ha affermato il presidente della Bce, Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del Consiglio direttivo. “La cosa più importante è resuscitare la crescita”.