Una procedura d’infrazione per squilibri macroeconomici eccessivi, finora mai messa in pratica, potrebbe “contribuire a sostenere i recenti miglioramenti ciclici attraverso misure strutturali che rafforzino la capacità di ripresa economica e il potenziale di crescita a medio termine”, scrive la Bce nel suo ultimo bollettino economico. “Questa misura”, si legge, “è volta ad assicurare maggiore forza per l’implementazione di politiche macro-critiche nei Paesi più vulnerabili”. E in cima a questa lista, che non include la Grecia, c’è proprio l’Italia.

Il grafico della Banca centrale europea rivela come il Bel Paese risulti gravato, in primo luogo, da squilibri fiscali (cioè nella struttura delle finanze pubbliche) e dalle condizioni di inquadramento (framework conditions). “Dal momento che si è rivelato difficile rinvigorire il ritmo delle riforme strutturale attraverso il braccio preventivo della procedura sugli squilibri macroeconomici (Mip), sembrano esserci forti motivazioni per applicare la procedura per squilibri eccessivi (Eip) per tutti i Paesi” che si trovano in condizioni di sbilanciamento, precisa la Bce, “l’applicazione dell’Eip assicurerebbe la credibilità e l’efficacia del Mip”.
In cosa consiste esattamente la procedura Eip? Come precisato dal sito della Commissione europea si tratta di un meccanismo di “sorveglianza potenziata che assicura l’aderenza alla procedura per la correzione degli squilibri economici”. Se un paese è sotto l’Eip, la Commissione può sollecitare il Consiglio affinché il Paese fornisca un piano di azioni correttive dotate di tempistiche certe; successivamente all’approvazione Consiglio e Commissione vigilano sul rispetto dei patti e, in caso di mancata applicazione si può procedere alle sanzioni contro lo stato in questione.
Se la direzione indicata dalla Bce dovesse concretizzarsi un’eventuale Eip contro l’Italia potrebbe ulteriormente ridurre lo spazio di manovra per l’applicazione del contratto di governo gialloverde, se non aprire un nuovo fronte di possibile contrasto con Roma.