Bce lavora a piano QE da 500 miliardi

9 Gennaio 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Per ravvivare l’economia depressa dell’Eurozona la Bce sta prendendo in considerazione l’attuazione di un nuovo programma di quantitative easing da 500 miliardi. Draghi vorrebbe fare di più, ma non può contare sull’approvazione del consiglio direttivo.

Secondo gli analisti di CMC Markets la somma non sarebbe sufficiente a porre rimedio ai problemi annosi dell’area euro.

Il 51% degli investitori interpellati da Royal Bank of Scotland è convinto che un programma da 500 miliardi funzionerà solo nei mercati finanziari. I governi Ue dovranno fare di più per riformare e stimolare le loro economie.

Lo staff dell’istituto centrale di Francoforte ha presentato la bozza del piano al Consiglio Direttivo questa settimana, ma ancora nessuna decisione ufficiale è stata presa in merito.

Il piano, così come riportato da Bloomberg, prevede che la Bce comprerà solo asset sicuri giudicati “investment grade” dalle agenzie specializzate. Ciò significa che il debito sovrano emesso dalla Grecia non sarebbe incluso. E nemmeno i titoli di Stato portoghesi, che hanno un rating di ‘junk’ (spazzatura).

La Bce potrebbe annunciare il piano già alla riunione del 22 gennaio, anche se le elezioni generali in Grecia si terranno tre giorni dopo.

Sui mercati l’azionario continua a perdere terreno, mentre l’euro è in rimonta: la somma annunciata nel programma di allentamento monetario è infatti sulla parte bassa della forchetta prevista.
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I 500 miliardi non sarebbero sufficienti a portare il bilancio della bce sui livelli del 2012, quando ha raggiunto i 3 mila miliardi. Bloomberg sostiene che la cifra impiegata non riuscirebbe ad arrestare i cali dell’inflazione.

È l’obiettivo non dichiarato di Mario Draghi, che però non è supportato da tutti i membri del direttivo, che il mese scorso si sono rifiutati di appoggiare un piano di simile entità.

(DaC)