BCE E DATI MACRO
ZAVORRANO I FUTURE USA

5 Giugno 2003, di Redazione Wall Street Italia

A meno di un’ora dall’inizio delle contrattazioni a Wall Street, i future sugli indici Usa sono negativi e in netto peggioramento rispetto alla precedente rilevazione.

La decisione della Bce di tagliare il costo del denaro di 50 punti base non ha deluso il mercato, ma non ha neanche portato quella ventata di ottimismo che alcuni si aspettavano. Gli investitori, come spesso succede, hanno preferito prendere profitto sulla notizia dopo aver comprato sulle attese nei giorni scorsi.

Sul fronte macroeconomico hanno deluso il mercato le richieste di sussidi alla disoccupazione relative alla settimana scorsa.

Attesi dopo l’apertura dei mercati i dati sugli ordini alle fabbriche di aprile. Il report dovrebbe rappresentare l’ennesima conferma che il mese di aprile e’ stato caratterizzato da un forte rallentamento dell’economia.

Tuttavia, piuttosto che farsi influenzare da dati ormai considerati vecchi, il mercato rimarra’ probabilmente concentrato sulle prospettive future.

Alle 14:40 (le 8:40 ora di New York) il contratto future sull’indice S&P 500 perde 5,40 punto (-0,55%), a 980,80 punti.

Il contratto sull’indice Nasdaq 100 e’ in ribasso di 7,50 punti (-0,61%), a 1.217,00 punti.

Il contratto sull’indice Dow Jones scende di 45 punti (-0,50%), a 8.990 punti.

Sul mercato obbligazionario, l’ultima emissione del titolo del Tesoro USA a 10 anni fa registrare prezzi a 102,25 e rendimenti al 3,29%.

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